Una nostra lettrice residente a Gavirate ci ha scritto una lettera per porre l’attenzione su un tema di grande rilevanza: l’accessibilità agli spazi pubblici per le persone con disabilità nella città affacciata sul lago di Varese.
«L’11 marzo alle ore 18 si terrà il consiglio comunale di Gavirate - scrive - un appuntamento che, per molti cittadini, rappresenta un momento di partecipazione alla vita amministrativa del paese. Tuttavia, per una persona con difficoltà motorie, l’accesso alla sala consiliare può presentare delle criticità».
Come spiega la nostra lettrice, per raggiungere la sala consiliare è necessario passare attraverso la biblioteca, un percorso che richiede la presenza di un dipendente comunale per l’apertura e la gestione dell’accesso. Questo significa dover programmare in anticipo la propria partecipazione, con tutte le difficoltà che ciò comporta.
La cittadina gaviratese sottolinea come questa situazione evidenzi una più ampia problematica legata all’accessibilità su tutto il territorio del Comune di Gavirate. Vengono segnalate altre criticità «come marciapiedi dissestati, assi stradali pendenti e la mancanza di corrimano in alcuni edifici pubblici, tra cui l’ufficio postale e l’ufficio elettorale».
Nonostante il grande impegno dei dipendenti comunali nel facilitare l’accesso ai servizi, la nostra lettrice si interroga su quanto si stia realmente facendo per garantire una piena inclusione delle persone con disabilità: «Il diritto alla partecipazione attiva e alla libertà di movimento sono principi fondamentali è importante che le amministrazioni, presenti e future, prestino maggiore attenzione al tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche».
Un invito, dunque, a riflettere sull’importanza di garantire a tutti i cittadini pari opportunità di accesso agli spazi pubblici e ai servizi, affinché l’inclusione non resti soltanto un principio astratto, ma diventi una realtà concreta nel quotidiano.