Gallarate - 03 marzo 2025, 10:49

Caso Felicitas, parla il dirigente scolastico: «Incontro una richiesta dei ragazzi che meritava di essere ascoltata. Pro Vita non ci ha mai interpellato»

Il preside dell’istituto Ponti, Massimo Angeloni, ha parlato dopo la protesta che il pornoattore e imprenditore ha messo in atto stamattina: «Ai ragazzi interessava la sua storia. Tutto è partito dalla nota dell’associazione, l’Ufficio Regionale Scolastico mi ha informato ufficiosamente della decisione e io ho sospeso l’attività. I ragazzi hanno bisogno di testimonianze. Vogliamo mandarli a informarsi su TikTok, Instagram e Facebook? Questo è il luogo della crescita»

Massimo Angeloni, dirigente scolastico dell'istituto Ponti di Gallarate

Massimo Angeloni, dirigente scolastico dell'istituto Ponti di Gallarate

Prende parola Massimo Angeloni, il dirigente scolastico dell’istituto superiore Ponti di Gallarate, dove stamattina il pornoattore e imprenditore Max Felicitas ha protestato contro l’annullamento del suo incontro con gli studenti (leggi QUI). Annullamento avvenuto dopo il parere ufficioso dell’Ufficio Regionale Scolastico successivamente alla nota dell’associazione Pro Vita & Famiglia.

Il dirigente scolastico, assieme a Mohamed e Guglielmo, rappresentanti degli studenti, ha incontrato la stampa dopo l’accaduto, e ha offerto la sua versione dei fatti.

«Non è la prima attività che i ragazzi organizzano un incontro - inizia Angeloni - Non avevamo nulla da nascondere, io prima di dire sì mi sono informato, e ho anche visto che altre scuole non hanno avuto alcun problema per incontri con la stessa persona».

«Non abbiamo mai utilizzato il nome d’arte di questo personaggio, l’abbiamo sempre chiamato Edoardo Barbares, proprio perché ai ragazzi interessava la sua storia».

L’incontro era stata una richiesta dei ragazzi «e meritava quindi di essere ascoltata» sostiene con fermezza il dirigente scolastico, che è stato avvertito, in via ufficiosa, con una telefonata venerdì sera, che l’incontro sarebbe stato annullato dall’Ufficio Regionale Scolastico.

«Ho preso atto della cosa e ho avvertito i ragazzi. Loro si sono organizzati in una manera incredibile. Io dovevo solo salvaguardare che tutto avvenisse nelle suore forme».

Ciò che ha scatenato il tutto è stata una nota dell’associazione Pro Vita & Famiglia, la quale, però non ha mai interpellato o recapitato comunicazione alcuna all’istituto: «Se non avessi avuto la segnalazione dall’Ufficio Regionale Scolastico io non avrei mai saputo nulla».

«Nessuno ci ha chiesto spiegazioni - continua Angeloni - Perché questa associazione Pro Vita & Famiglia non si offre di venire a incontrare gli studenti? Io sono disponibilissimo, ma nessuno ha interpellato me e la scuola. Credo che una scuola non può essere buttata sui social senza essere interpellata. Anche perché la nota dell’associazione conteneva falsità, chi l’ha scritta non sa cosa sono i crediti formativi o come funziona il PCTO. Siamo stati strumentalizzati, e non mi sembra che sia stato per colpa di Edoardo. Perché questa associazione non si è chiesta perché venerdì c’era Don Burgio e lunedì Edoardo Barbares?».

Barbares avrebbe dovuto affrontare, durante l’incontro, temi delicati come la prevenzione dalle malattie e la salvaguardia dal cyberbullismo, dallo stalking e dal revenge porn, «tutti temi che abbiamo comunque sempre trattato a scuola».

«Noi dobbiamo accompagnare i ragazzi nella vita in tutto quello che può essere utile per farli ragionare o riflettere. I ragazzi hanno bisogno di testimonianze, perché le norme già le conoscono. Hanno bisogno di entrare in contatto con persone che possano raccontare le proprie esperienze. Vogliamo mandarli a informarsi su TikTok, Instagram e Facebook? Questo è il luogo della crescita».

La decisione della sospensione dell’incontro è stata così presa dal preside successivamente a una comunicazione ufficiosa dell’Ufficio Regionale Scolastico e al clamore mediatico: «La mia preoccupazione è salvaguardare i ragazzi e ottenere una loro crescita. Mi ha spaventato il fatto che l’incontro non avrebbe più corrisposto all’idea che avevamo prima».

«Se il movimento Pro Vita & Famiglia volesse partecipare a un incontro ne sarei felice, così come sono disposto a dare chiarimenti all’Ufficio Regionale Scolastico. Io sono disponibile, chi vuole venire a confrontarsi è ben accetto».

«Mi rimane solo un dubbio - conclude Angeloni - Perché alla scuola Parini, l’incontro con Barbares è stato fatto senza alcun problema e qui al Ponti, invece no?».

Lorenzo D'Angelo

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