Violenza e aggressioni in corsia. Una legge per difendere chi lavora negli ospedali

0
Pubblicità

Minacce, insulti, spinte e botte sono purtroppo ormai la consuetudine nei pronto soccorso, SERT, Psichiatrie, Ostetricie, CUP. Una situazione che non ha risparmiato neppure la nostra provincia, con casi che si sono ripetuti nei diversi ospedali, come a Gallarate, dove tra gennaio e febbraio di quest’anno si sono registrati due casi gravi di aggressione al personale e alle strutture del pronto soccorso.

«Finalmente un atto concreto per i dipendenti del Servizio Sanitario Regionale». Così il Segretario Generale della UIL FPL Milano e Lombardia Daniele Ferruccio Ballabio ha commentato il deposito in Regione Lombardia del progetto di Legge per contrastare le aggressioni subite dal personale sanitario.«Ogni giorno, si registra un’escalation continua di aggressioni contro il personale sanitario – continua Ballabio – personale che non si sente tutelato dalla legge né dalla propria Azienda dove opera spesso in condizioni di forte disagio».

Il progetto di legge obbliga le Aziende a tutelare il proprio personale vittima di violenza e o aggressione fornendo assistenza legale, sanitaria ed economica. «Auspichiamo che il passo in avanti fatto in Regione Lombardia, venga recepito anche da altre regioni».

Oggi nessuno può negare il fenomeno, neanche le conseguenze che il personale, vittima di aggressioni fisiche e verbali subisce, che spesso per le conseguenze necessitano di cure farmacologiche e psicologiche e non di rado lasciano un segno indelebile nella persona offesa. «È dunque giusta la previsione di tutelare anche questi aspetti e il progetto di legge appena presentato ne recepisce l’impellente necessità».

Questo progetto è in linea con un analogo disegno di legge che sta per essere depositato in Parlamento, a cura della Segreteria Generale Nazionale UIL FPL, per tutelare tutti i dipendenti degli Enti Locali e Regioni. «Ora inizieremo, in ogni azienda, una campagna di sensibilizzazione per illustrare il progetto di Legge, chiedendo il sostegno dei Cittadini e dei Lavoratori attraverso una raccolta firme presso i nostri gazebo» conclude Ballabio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

16 + 12 =