VIDEO: QUESTO NON È CALCIO. I giocatori del Varese zappano per poter disputare la partita

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L’unica cosa certa è che questo non è calcio.

Ed è altrettanto certo che non stiamo parlando del Varese, quella squadra da serie B (21 campionati, l’ultimo 4 anni fa), A (7 partecipazioni) o al massimo C (nel dopoguerra in D alla fine c’è capitato tre volte e altrettante in Eccellenza, 2004, 2015 e oggi).

Forse è una gag.

Dopo lo stadio buio con avversari e arbitro che aspettano una squadra che non arriverà mai, ecco l’ultimo sketch. Da film muto perché non c’è bisogno di parole.

Quelli che zappano, picconano e tirano badilate sulla linea di porta in questo video da Striscia la Notizia sono i giocatori del Varese Calcio (per fortuna Casati, Borghi, Picchi, Liedholm, Maroso non possono vedere e Cogliati non può scrivere), migliaia di tifosi ridotti a poche centinaia, bandiera di una città che assiste a queste scene paradossali, penose, immeritate completamente impassibile e indifferente tra distacco, fastidio o disprezzo visto che nessuno ai piani alti dice beh. Quindi, avanti così.

Zappano davanti agli ultrà del Legnano che li irridono e li seppelliscono di improperi, prese per il sedere, risate.

Prendono disperatamente a badilate il campo per schiacciare di qualche centimetro il terreno e la linea di porta sotto terra perché così l’altezza delle porte possa tornare regolare.

Picconano furiosamente affinché l’esposto pre partita sottoposto all’arbitro dal Legnano, che evidentemente è arrivato a Viggiù munito di metro di precisione per chiedere di non giocare e vincere a tavolino la partita degli ingegneri, non sia accolto.

Nei 45 minuti di tempo concessi per vangare vincono i giocatori-contadini del Varese e perde il Legnano perché trattandosi di calcio si deve pur essere disposti a giocare a pallone per decidere chi è il più forte. E il più forte, sul campo, è il Legnano.

Il presidente-proprietario Benecchi se ne sta sotto le piante del centro sportivo di Viggiù, amabilmente a dialogare con chissà chi.

L’ultimo acquirente Altomonte dovrebbe essere rimasto in Calabria anche se ha il tempo di chattare su Facebook per tirare le orecchie a Varese Noi: siamo colpevoli di non avere firmato un articolo.

Ci sono almeno duecento tifosi del Varese mentre ormai le altre centinaia e migliaia se ne restano a casa disamorati, scacciati da gag come quella odierna, sepolti dall’impotenza e dalla sfiducia.

Varese città, a ogni livello, assiste incapace e lontana: ha già staccato i fili alla sua squadra di calcio, forse non vuole nemmeno più sentirne parlare. Né sopravvivenza, né rinascita.

Resta sul campo lo stoico accompagnatore Pietro Frontini, con il suo metro a misurare fino all’ultimo l’altezza di pali, traverse, linee bianche, reti.

Gli ultrà lilla s’impongono nel vuoto, senza contraltare: possono urlare ciò che vogliono.

E noi qui, pieni di vergogna di fronte a qualcosa che dovrebbe essere il Varese anche se con quella N al posto della V stampata sui pantaloni bianchi e sulle magliette, stemma nero e felpa blu, almeno visivamente e per fortuna sembra un’altra squadra.

E noi qui, dopo mesi di umiliazioni, soli fino in fondo. Senza nemmeno più la curva a farsi sentire – meglio una scossa o un mal di pancia del nulla – di fronte ad avversari che quando vengono a Viggiù prima giocano con metro e calcolatrice, poi a pallone.

Qui a subire perfino le frecciatine di Domenico Altomonte, il possibile acquirente che rappresenterebbe un gruppo calabrese con interessi nel ramo alimentare; intervenendo su Facebook per commentare un nostro articolo firmato “redazione”, ha scritto: «Io ci metto la faccia… i Vostri articoli firmati sempre dalla redazione!».

Per quanto riguarda il nostro metterci la faccia o la firma, la mettiamo da trent’anni ovunque giochi il Varese, tutti sanno chi siamo, cosa facciamo e dove trovarci per dirci ciò che vogliono (ammettiamo che oggi avremmo voluto essere da tutt’altra parte, dove magari era anche Altomonte: a Viggiù per noi gioca il Viggiù, non il Varese; e chi lo fa giocare lì trasforma una società gloriosa in una qualunque squadretta di paese della provincia).

En passant, non crediamo che Sogliano o Borghi o Colantuoni o Luigi Orrigoni o Milanese o Rosati o altri ai loro tempi, se mai fosse esistito Facebook, pensassero a chattare su una bacheca con Varese Noi prim’ancora di avere acquistato il Varese e di avere detto perché e con chi lo fanno.

Chi vuole il Varese, se lo prende e pensa alle cose serie. Non se questo pezzo è firmato dalla redazione, da Cristoforo Colombo o da Indro Montanelli. Poche parole, nessuna morale (né a noi né al pubblico né al Varese), tanti fatti. Non preoccupatevi di noi ma del Varese: è l’unica cosa che conta.

22 Commenti

  1. Chi vuole il Varese, per l’esattezza *questo* Varese, ha una sola cosa da fare: convocare una conferenza stampa ed esibire una valigetta con almeno un milione di euro dentro.

    Non assegni, non cambiali, non ricevute manoscritte: C A S H.

    E “questa moneta servono” non a che noi ci consoliamo, ma a pagare subito i debiti lasciati da tutti i figuri introdottisi in scena dal 2015 in poi. Sempreché le cifre divulgate siano corrette.

    Chiaro, acquirenti vari?

  2. A me spiace solo per quei poveri ragazzi che “dovrebbero” giocare a calcio. Presi in giro dai tifosi (tifosi?) del Legnano che non….lasciamo perdere. La polizia (poca) che va dai tifosi varesini a chiedere di non rispondere ai suddetti “tifosi”. Questa è l’Italia, il paese dove viviamo. Invece di identificare un “Signore” che ha urlato di tutto finché ha avuto voce con una bella felpa con cappuccio calato sul viso, hanno chiesto alla parte lesa di non ascoltare e non rispondere. Ottimo. C’è uno spiraglio però, il farmacista non sta pagando neanche il ristorante di Viggiu’, gli avranno dato un’Iban sbagliato, non disperiamo ci sbatteranno fuori anche da lì. E lui continuerà il defile’ in tribuna da qualche altra parte. È un uomo fortunato…

  3. @Andrea, ottimo articolo. Sottoscrivo in toto, purtroppo! E’ semplicemente INCONCEPIBILE che una squadra con una storia centenaria debba essere ridotta così, umiliata e derisa da tutti! E quel potenziale ennesimo acquirente calabrese (!!!) si permette pure di criticare dietro un PC? Di “Alto” questo personaggio penso abbia solo il nome…..!

  4. Al posto dei giocatori a badilare sotto la curva legnanese ci avrei mandato quei personaggi che dal 2015 fino a questo ultimo ci hanno messo nella merda. Capo dei lavori o dei badilanti quell’amministratore unico (cosi si faceva chiamare) che tutti conosciamo altro che i giocatori

    • @fausto, ancora meglio prenderli a badilate in testa! Gente infima, senza vergogna, falliti come “uomini” e nella vita, che sono riusciti nell’impresa di portarci così tanta immondizia morale, che ora ci vorrà tanto tempo per smaltirla!

    • Visto che ci avviciniamo a Pasqua, io suggerirei di appenderli e poi farci il gioco della pentolaccia… magari sputano fuori qualche quattrino

  5. Che barba sentire sempre parlare di uomini di un passato che non tornerà più. Visto che a Viggiù gioca il Viggiù non riesco a capire perché lo seguite ancora …..sbagliavo per sputare sentenze dall’alto delle vostre conoscenze…..Penso che ciò che fa il Sig Altomonte a casa sua non dovrebbe neanche riguardarvi….ma si vede che ha toccato un vostro tasto dolente……Visto che per voi non va bene neppure lui cercate voi IMPRENDITORI VARESINI che abbiano voglia di investire nel Varese Calcio visto che è stato abbandonato da gente che, si ,veniva al Franco Ossola (sicuramente senza pagare…..con accrediti……o quando le elezioni si avvicinavano……) ma che adesso non si vede più.
    Forza ragazzi se la cessione non avverrà e vorrete mollare ……o continuare, io vi seguirò qualunque sia la vostra decisione . Pensate a voi e basta e non ascoltate nessuno

      • Argomenta, non insultare…
        Di sicuro sai la verità che noi, poveri tifosi che paghiamo biglietto e abbonamento, non sappiamo. Illuminaci, fai nomi e cognomi ed argomenta.

        • Andrea fatti una vita. Ogni articolo sei qua a commentare, l’unico obiettivo per te come per questo pseudo sito e’ vederci fallire e si e’ capito. Vai pure a vedere il Busto 81 visto che gia’ quest’anno hai esultato al gol di Giovio. Narcisisti che non siete altro, disposti a tutto pur di aver ragione. E te Confalonieri, tra un romanzo e l’altro ricordati cosa scrivevi quattro anni fa..le stesse cose che scrivi ora quindi inizia ad ammettere di aver sbagliato. Cosa che non farai mai come ogni giornalista che si rispetti. Non ne becchi mezza ancora da quando scrivevi su quel foglietto spacciato per giornale, e il tuo amico Andrea che scrive qua all’epoca “leggeva solo la Prealpina”

  6. Il sogno di ogni tifoso vedere zappare la terra dai propri giocatori quando giocano male ma non e’ questo il caso anzi da fargli un monumento!

  7. Il grande Legnano, appunto, che misura le porte pur di non giocare. Grande spirito agonistico e sportivo degno di un nome storico. Giocatori che zappano, società che arrivano metro in mano per vincere a tavolino, il calcio italiano sta morendo piano piano e non interessa a nessuno

    • Non è che, se ti chiami varese e sei condizioni critiche da mesi, sei autorizzato a non rispettare le regole.
      Se ci son delle regole, ben venga chi le fa rispettare. E noi del Varese quest’anno, di sportività proprio non dovremmo parlare, visto che con questa farsa abbiamo falsato il campionato e favorito alcune squadre, regalando partite a tavolino o schierando la juniores.
      Se il calcio “sta morendo”, non è certo per colpa di chi arriva con il metro in mano.

  8. Per tutti quelli che URLANO al fallimento leggetevi l’articolo di Silvio Tranquillini della Prealpina……..Bello rifarsi il look a discapito di tutti quelli a cui il Varese deve soldi……io mi vergognerei solo ad andare ad elemosinare il titolo di un’altra squadra pur di non ripartire dalla 3 categoria e sopratutto facendo finta che nulla è successo negli anni addietro……I creditori hanno lavorato duro e meritano di avere almeno una parte di rimborso se non tutto.
    Per domani sarà difficile ma forza ragazzi metteteci l’impegno e come vada vada.

    • Rinnovo i complimenti. Parlano tutti, parlano troppo. O scrivono……
      Forza Varese, questo varese. Perché è l unico Varese che esiste, ed io spero che Altomonte o chiunque lo rilevi. I tifosi, I CREDITORI, la squadra, la città… Lo meritano! I gufi e i giornalettai no.

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