Varese Pride, “Diritti avanti a noi”: sabato la sfilata dell’orgoglio LGBTI+

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La quarta edizione del Varese Pride è pronta a partire. L’appuntamento clou è per sabato (15 giugno), con il concentramento alle 16.30 in via Sacco e la partenza un’ora più tardi – alle 17.30 – per il tradizionale corteo arcobaleno.
Lo slogan di quest’anno scelto per manifestare l’orgoglio LGBTI+ (l’acrononimo, internazionalmente riconosciuto, significa “lesbiche, gay, bisessuali, trans e intersessuali) è “Diritti avanti a noi” e l’evento ha ricevuto il patrocinio di ben 18 istituzioni, che vi riportiamo più in basso, tra cui il Comune di Varese che da una settimana è illuminato di arcobaleno (foto).
«Siamo orgogliosi che la città di Varese ospiti per la quarta volta un appuntamento importante per le persone LGBTI+ – ha detto il presidente di Arcigay Varese, Giovanni Boschini, in sede di presentazione della Pride Week – La visibilità e la libertà delle persone LGBTI+ sono da sempre l’obiettivo principale della mission di Arcigay Varese. Tempo fa sarebbe stato impossibile immaginare un evento che liberi le persone LGBTI+ dall’oppressione, mentre ora sta diventando una ricorrenza consolidata. È sempre più importante non abbassare la guardia sui diritti: il nostro Paese quest’anno è sceso al 34° posto su 49 paesi europei per rispetto dei diritti LGBTI+ secondo la Rainbow Map di ILGA Europe e per questo motivo faremo sentire la nostra voce perché sui diritti non solo non possiamo arretrare, ma è necessario progredire, e lo faremo non solo qui a Varese ma anche a New York, dove a fine mese gli attivisti di tutto il Mondo si ritroveranno per sfilare al World Pride».
A dare man forte l’assessore ai servizi educativi, Rossella Dimaggio, con parole importanti: «Il Varese Pride, come tutti i pride del mondo, non sono solo un momento di festa e di socialità ma un modo per affermare i diritti e la libertà di ciascuno di noi, così come sanciti dalla nostra Costituzione. Per questo, l’impegno contro ogni discriminazione va portato avanti ogni giorno per una società più inclusiva e capace di valorizzare le differenze».

IL CINQUANTENARIO DAI MOTI DI STONEWALL E LA STORIA ITALIANA
Il Pride 2019 celebrerà una ricorrenza importante per la comunità LGBTI+: 50 anni fa, a New York, si verificarono i fatti passati alla storia come “Moti di Stonewall”. Si ricordano così le rivolte nel bar Stonewall Inn da parte della polizia nel 1969, che portarono alla nascita del movimento di liberazione omosessuale così come lo conosciamo oggi. Proprio quest’anno sono arrivate le scuse della polizia di New York per i violenti rastrellamenti che subì la comunità LGBT all’epoca.
In Italia, il movimento di liberazione omosessuale si concretizzò invece a partire dal 1971 con l’istituzione del “Fuori!” (“Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano!”) e con la fondazione di Arcigay nel 1980 a Palermo a seguito del Delitto di Giarre. Il circolo Arcigay “Ernesto” di Varese fu uno dei primi circoli Arcigay a sorgere sul territorio italiano.

LA PARATA DI SABATO
Come anticipato, il concentramento è previsto alle 16.30 in via Sacco (davanti al Comune di Varese); alle 17.30 la partenza del corteo, che durerà fino alle 19.30 attraversando via Sacco, via Bernascone, Piazza Monte Grappa (lato Camera di Commercio), via Carrobbio, via Bizzozero, Piazza Repubblica, via Spinelli, Piazza Repubblica, via Manzoni, via Bernascone, largo Sogno, via Bernascone, via Carrobbio, via Bizzozero, piazza Repubblica, via Spinelli, piazza Repubblica, via Manzoni, via Volta. Il percorso farà il giro del centro città due volte e non sono previste chiusure straordinarie: il traffico sarà fermato solo durante il passaggio del Pride.

Alle 19.30 gli interventi dal palco delle associazioni LGBTI+ e delle istituzioni; poi il consueto flashmob sui diritti. A chiudere la giornata sarà il Varese Pride Official Party: fino alle 2.30 di notte dj-set in Piazza Monte Grappa con Lady Madness DJ, La Ines, Monty Gold e Carla Stracci.

GLI EVENTI DELLA PRIDE WEEK
Archiviati, con successo, gli appuntamenti di sabato, domenica, lunedì e ieri sera, stasera si riparte con “LGBTI in divisa”: alcuni poliziotti appartenenti alla comunità LGBTI+ racconteranno la loro esperienza. L’evento è realizzato in collaborazione con Polis Aperta – associazione LGBT di appartenenti alle forze dell’ordine e forze armate. Appuntamento in Sala Montanari (Largo Bersaglieri, Varese) alle 20.30; ingresso libero.

Domani, alle 18 in Sala Montanari, si terrà l’evento “LGBT inclusionat Work” in cui si tratterà il tema del diversity management e della gestione del personale LGBTI. Interveranno Massimo Benussi (HR – Vector) , Giorgia Mocci (Sr. HR Business Partner – Vodafone Automotive) e Manuela Macario (Responsabile nazionale lavoro e marginalità – Arcigay).

Venerdì, alle 18, tornerà invece la biblioteca dei libri parlanti in Piazza Monte Grappa, in cui le persone LGBTI+ e emarginate si racconteranno liberamente al pubblico come un libro aperto.

LE ISTITUZIONI CHE HANNO DATO IL PATROCINIO E GLI SPONSOR
Sono 18 le istituzioni che hanno dato il patrocinio al Varese Pride. Tra queste manca la Provincia di Varese presieduta da Emanuele Antonelli.
Ci sono invece il Comune di Varese, l’Università degli Studi dell’Insubria, la Provincia di Como, il Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano, il Consolato dei Paesi Bassi in Italia e i comuni di Azzate, Besozzo, Brenta, Cadorago, Carnago, Cocquio Trevisago, Daverio, Fagnano Olona, Ispra, Marchirolo, Malnate, Valganna, Vergiate.
L’evento è sponsorizzato da Vector e Vodafone Automotive e da altre 9 attività commerciali: Coop Lombardia, Così Com’è, LeDieciZeroDue, Photo&Phone, Valigeria Ambrosetti, Sguardi di Confine, Beauty Diffusion, Bios Centro Estetico, Socrate Cafè.

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