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Per la prima volta dalla sua edificazione – correva l’anno 1938 – la Torre Civica di piazza Monte Grappa apre al pubblico, sabato 23 marzo. Grazie al Fai, il Fondo ambientale Italiano, e alle sue «Giornate di Primavera», sarà possibile salire nella torre e ammirare il panorama dall’alto della centralissima piazza.

Per rinfrescare un po’ la memoria, La Torre Civica è un  elemento iconico di Varese. Denominata in origine Torre Littorio, fu costruita dall’architetto Mario Loreti all’interno di una più ampia riqualificazione urbanistica voluta dal regime fascista. L’edificio di stile razionalista è alto 54 metri e rivestito in serizzo antigorio. Sul fronte principale si trova un balcone sormontato da una lastra decorativa: da questo il Duce e il Podestà pronunciavano i propri discorsi. L’orologio, dal diametro di 2,90 metri, spicca appena al di sotto della loggia. Dalla sommità della torre, sulla quale sventola oggi la bandiera del Comune, è possibile ammirare i tetti della città.

Un panorama mozzafiato che i varesino avranno l’opportunità di ammirare solo sabato 23 marzo, dalle 10 alle 18. Poi la Torre tornerà off limits per tutti, nonostante «sia strutturalmente idonea a contenere piccolo gruppi di visitatori – spiega l’ingegner Riccardo Aceti, tra i promotori del famoso progetto di ristrutturazione della Torre Civica, che giace nei cassetti dell’amministrazione dal 2014 – Non ci sarebbero problemi di sicurezza nel riaprirla definitivamente al pubblico».

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