Una nottata di ordinaria follia: semina il panico brandendo un’ascia, fermato in tempo dai carabinieri

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Ha seminato il panico brandendo un’ascia e minacciando pericolosamente chi gli stava intorno. Solo la prontezza e il coraggio dei carabinieri hanno evitato che questa notte di ordinaria follia potesse avere conseguenze peggiori. Ora il protagonista della vicenda – un cittadino italiano di 45 anni già noto alla giustizia e sottoposto all’obbligo di firma ai carabinieri di Cassano Magnago – è stato arrestato.

Tutto è iniziato nella tarda serata di ieri, a Cavaria con Premezzo. La centrale operativa del numero unico di emergenza riceve una chiamata: viene segnalata la presenza di un uomo che impugna un’ascia con la quale minaccia il titolare e i clienti di una sala slot di via Ronchetti a Cavaria. I carabinieri partono a sirene spiegate: due pattuglie vengono inviate sul posto dalla centrale operativa, una dalla stazione di Fagnano Olona e una del Nucleo Operativo Radiomobile.

Nel frattempo due carabinieri della stazione di Cassano Magnago, che avevano da poco terminato il servizio, sentono via radio dell’intervento dei colleghi. Nonostante la tarda ora e la fine del servizio, i due militari, intuendo la situazione e ritenendo di conoscere il soggetto, evidenziando grande spirito di corpo e dedizione al servizio, decidono di entrare a loro volta in azione.

I carabinieri sul posto trovano una situazione piuttosto delicata: l’uomo, impugnando l’ascia in evidente stato alterazione alcolica, non dà segnali di volersi arrendere, nonostante vari tentativi di riportarlo a più miti consigli. La mediazione è lunga, dura alcune decine di minuti. Poi l’esagitato, nonostante fosse di fatto circondato dai militari, con un movimento improvviso scatta e, brandendo l’ascia, cerca di scagliarsi su un gruppo di persone che stava assistendo alla scena. I carabinieri però lo anticipano e lo immobilizzano.

In queste concitate fasi uno dei militari, dopo aver afferrato l’impugnatura in legno della scure per disarmare l’esagitato, si ferisce riportando una lieve abrasione alla mano, medicata in seguito al pronto soccorso di Gallarate, dove i medici lo dimettono con sette giorni di prognosi. Per l’uomo scattano le manette: i carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio lo arrestano con le accuse di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza, lesioni personali e porto abusivo di arma bianca. Per lui si sono aperte le porte della camera di sicurezza in attesa del rito per direttissima fissato dalla competente autorità giudiziaria per oggi.

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