Un nuovo impianto di antifurto e illuminazione per il Museo del Tessile grazie alla donazione di Fogliani Spa

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È con grande orgoglio che oggi Manuela Maffioli, assessore alla cultura di Busto Arsizio, ha presentato questa mattina, sabato 19 gennaio, l’importante donazione che Fogliani spa, azienda bustocca di forniture elettriche, sicurezza e illuminazione, che conta circa 350 dipendenti in tutto, ha fatto al Museo del tessile: un nuovissimo impianto di antifurto, comprensivo del sistema di antincendio e illuminazione per le sale Gemelli.

Un sistema fondamentale per il Museo, al fine di poter portare all’interno della struttura di via Volta, mostre ed esposizioni di un certo livello e pregio che, senza un adeguato sistema di protezione non potevano essere organizzate.

«Un grande gesto di mecenatismo» l’ha definito l’assessore Maffioli. «Quello della necessità di dotare il Museo di un impianto moderno è un appello che faccio da quando mi sono insediata, rivolgendomi alla nostra imprenditorialità». Un appello raccolto da Carlo e Samuele Fogliani, presenti oggi, che rappresenta un grande esempio «Il mondo economico può e deve sostenere il settore culturale per farne da volano di sviluppo del territorio per dar vita ad un circolo virtuoso» ha aggiunto Maffioli.

«Abbiamo letto questo appello su Varesefocus, il magazine dell’Unione Industriali, quindi quale miglior occasione per essere protagonisti di un’importante azione per proteggere le opere d’arte – ha spiegato Carlo Fogliani –. Abbiamo colto l’occasione di poter partecipare a iniziative culturali nella città di Busto dove operiamo come impresa da più di 30 anni». La donazione, ha aggiunto Samuele Fogliani «comprende non solo l’impianto anti intrusione, ma anche di sicurezza, di illuminazione e anti incendio per queste due sale. Un sistema modulabile a disposizione delle varie mostre».

Anche il sindaco Antonelli ha voluto ringraziare «prima di tutto l’assessore Manula Maffioli, che “stalkerizza” i mecenati facendo leva sul gran cuore di Busto Arsizio – ha scherzato il Sindaco – e la famiglia Fogliani, sperando che il loro sia un bell’esempio da copiare in altre occasioni».

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