Andrea, Roberto e Luca
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Si sa, chi ben comincia è a metà dell’opera. Se poi lo fa dal posto più magico e iconico di Varese… il successo è garantito.

Di strada da fare ce n’è molta, ma l’idea imprenditoriale di Luca Regina, Andrea Faraci e Roberto Strazzullo non poteva iniziare meglio di così: i tre soci – i primi due già noti e apprezzati nel settore grazie al loro Mokha Café di Induno Olona, il terzo lo chef che li ha convinti a mettersi in gioco in questa nuova avventura – domenica hanno tolto ufficialmente il velo a “Mio Catering”, offrendo un brunch a 120 ospiti nella meravigliosa Location Camponovo al Sacro Monte di Varese.

Appuntamento alle 11 per iniziare un percorso di cinque tappe scandito dai brindisi e dai sorrisi dei presenti e impreziosito dall’allestimento a cura di “Idee da sogno” di Varese. Una vera e propria enoteca nella zona museale, “diretta” da un enologo dell’azienda Bovio che ha raccontato il vino agli ospiti, ha aperto le danze. Da lì si è passati alla zona street food, allestita nel borgo, con griglia, forno e friggitrice a pieno regime per lo show cooking e le preparazioni “espresso” di hamburger, hot dog e panzerotti, tutti fatti al momento. Una volta… aperto lo stomaco, via con l’area tradizione dove, mentre un casaro preparava la mozzarella, dalla cucina arrivavano piatti a base di prodotti locali, davvero a chilometri zero: la Formaggella del Luinese e i salumi dell’Azienda Agricola Martinelli di Brenno sono stati molto apprezzati, al pari del risotto invecchiato con zafferano. Spazio poi all’innovazione, con proposte fantasiose ma comprensibili: una selezione di ostriche con caviale al lime, gambero rosso di Mazzara del Vallo con sale aromatizzato alla vaniglia, ricciola fresca tagliata e affumicata “live”, gnocco di patate con alga spirulina e tartare di gambero rosso. A concludere la zona dolci, con una selezione di frutta esotica ad accompagnare verso i finger food di dolci, tra cui uno squisito tortino di cioccolato al peperoncino e pere.

Per Andrea, Luca e Roberto un battesimo speciale, perfetto per affrontare con gioia ed energia questa nuova avventura: «Io e Luca veniamo già dal mondo della ristorazione e il nostro locale, aperto nel 2017, è cresciuto velocemente, raddoppiando nel giro di un anno volumetria, orari e… richieste per eventi privati: questo, insieme all’avvenuta conoscenza di Roberto, esperto del settore avendo lavorato per i catering di Ernst Knam (volto noto in TV grazie al programma “Bake Off Italia”, ndr), ha fatto nascere l’idea. Così è nato “Mio Catering” – spiega Andrea – e il nome racchiude la nostra filosofia. Abbiamo delle linee guida, ma non dei paletti: vogliamo esaudire ogni desiderio dei nostri clienti, a cui chiederemo di pensare l’evento come se fosse loro per poi costruirlo davvero su misura. Insomma, il nostro obiettivo è che chi si servirà di noi possa dire ai suoi invitati «questo è il “mio catering”».

«Il segreto di questo progetto è anche il fatto che noi tre abbiamo diverse competenze da mettere in campo – analizza Luca – Andrea viene prettamente dal mondo della ristorazione, io ho anche esperienze in altri ambiti imprenditoriali, Roberto è chef e conosce bene ogni aspetto del catering. Questo ci permette di mettere a punto un organizzazione e un’attenzione al dettaglio minuziose per un servizio impeccabile».

«Costruendo questo servizio abbiamo lavorato anzitutto sulla Location Camponovo, in modo da esaltarne tutti gli spazi. Poi, al lavoro in cucina – racconto Roberto, lo chef – L’enoteca era il modo migliore per partire, passando allo street food che rappresenta tutti noi: soprattutto nel centro-sud rappresenta la cucina di una volta, di famiglia, delle nonne, portato in strada. La tradizione invece per me significa promuovere e valorizzare i prodotti del territorio. E il chilometro zero significa rispetto per gli animali e per l’ambiente. Per quanto riguarda l’innovazione, infine, ho voluto giocare con lo smoker per l’affumicatura a freddo, con le molecole d’acqua che si legano alle particelle di fumo creando una patina che dà il gusto di affumicato senza però creare combustione sulla carne. Per me in cucina c’è tanta chimica e il cuoco deve conoscerla: questo è essere innovativi, saper usare i macchinari di ultima generazione per raggiungere il risultato perfetto. Il riassunto di tutto è però uno solo: creare emozione. Questo è per me la cucina».


Il bilancio del debutto è stato dunque molto positivo: «Ci teniamo a ringraziare Paola della Location Camponovo, Francesca di “Idee da sogno” e la Yop Comunicazione che ci hanno supportato – concludono Roberto, Luca e Andrea – Siamo davvero felici. E non vediamo l’ora di replicare».

 

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