Top & flop europei. La magia di una partita qualsiasi. Salumu, l’alba di una nuova era?

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Salumu, miglior match in biancorosso di sempre (foto FIBA)
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Solo in Europa. Solo in Europa il Prishtina, squadra kosovara, porta a casa la prima qualificazione della sua storia agli ottavi di Fiba Europe Cup festeggiando con una pioggia di coriandoli blu. Solo in Europa la Pallacanestro Varese raggiunge il primo supplementare nella sua stagione. Solo in Europa il console generale olandese assiste alla partita a suo modo storica ed esce dal palazzetto con la moglie che porta un mazzo di fiori. Solo in Europa la solidarietà tra popoli diviene qualcosa di magico. Solo in Europa, chi perde quattro partite su sei (leggi: Groningen ma non solo) nella seconda fase arriva agli ottavi di finale. Solo in Europa, il basket è misericordioso. Solo in Europa, Varese arriva ancora agli ottavi di finale (chissà cosa ci riserverà il destino del sorteggio). Solo in Europa i biancorossi devono tentare l’impresa. Ricordando Chalon. E quella piazza monte Grappa gremita.

TOP

La magia di una partita qualsiasi. Koenis, Slagter, Gipson. 3 lay up sbagliati, solo quelli che siamo riusciti a segnare. E i primi due in solitaria: peggio che sbagliare un rigore nel calcio a porta vuota. Potremmo aggiungere il 14 – avete letto bene: quattordici – per cento da due all’intervallo. Però poi ti ricordi delle parole del console: “Sono stato molto fortunato ad assistere a questa partita spettacolare.” E pensi che in fondo la magia dello sport è proprio questa: emozionare a qualsiasi latitudine. In qualsiasi partita. Anzi: in una partita qualsiasi.

La scossa serba. 2 punti in sette minuti. Poi il riposo concesso da Caja che lo rimette solo a 7 minuti dalla fine, quando Varese arranca in attacco. Dopo 3 minuti di nulla offensivo biancorosso, Avra ne infila 15. I numeri non sono straordinari (soprattutto quell’ 1 su 4 da 3 con un plus ed un minus: i liberi che consegnano i supplementari vs la tripla sbagliata nel finale dell’overtime). Ma senza Avramovic e la sua scossa, l’elettrocardiogramma biancorosso sarebbe rimasto piatto. E se Sassari avesse perso, non smuoverlo sarebbe stato uno scempio.

L’alba di una nuova era. Strepitoso quadretto finale. Il belga tenta infatti di spiegare ad un vecchietto la sua provenienza in un inglese al rallentatore. Per il resto arriva la miglior partita in biancorosso per il fatturato. 18 punti e 2 assist con quel 2 su 4 ai liberi a far dea contraltare. L’impressione è che se la palla inizia ad entrare, Jean si esalta ed il tutto funziona a meraviglia. Peccato per quel fallo che lo toglie dalla contesa. Ma il match era ormai finito. Mentre il suo girone di ritorno è appena iniziato. Vero, Jean?

Una partita da capitano. 4° miglior marcatore biancorosso. Uno su 5 da due ribaltato da un convincente 2/3 da 3. Aggiungete però quelle 3 perse. Tre come i falli collezionati in appena 10 minuti, i primi del match. Un difetto che avevamo segnalato a dicembre. Un difetto che però stasera non offusca – almeno per noi – una prova che non sarà strepitosa ma onesta sì. Una prova da capitano, insomma.

FLOP

Dominante…a metà. Anonimo (per essere buoni), fino al 39’. Poi un rimbalzo che consegna i supplementari. Che, unito ad una rubata nel supplementare, non costituisce comunque un fatturato sufficiente. Ma nel deserto c’è una pepita. Tyler infatti porta a casa più rimbalzi della somma di quelli dei migliori due di questa statistica a Groningen e del secondo migliore (Scrubb) sommato ad uno dei due terzi (Iannuzzi e Salumu) biancorossi. Dominante. Anche se solo in quella statistica.

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