Strade piene di buche, a Roma un gruppo di incappucciati le sistema di nascosto

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Una delle tante buche sulle strade di Varese
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Buche profonde, asfalto che si sbriciola, affossamenti-trappola per motociclisti e automobilisti. Il problema delle buche sulle strade non è solo di Varese, anzi. Se nelle ultime settimane la situazione a Varese è peggiorata (leggi qui l’articolo del nostro tour in città), a Roma la questione è diventata ormai insostenibile. La reazione dei cittadini, in genere, è uno sfogo di rabbia o la protesta. Ma da qualche tempo, come riporta l’Agi, qualche residente si è rimboccato le maniche e ha iniziato a rattoppare le buche nell’asfalto in piena autonomia. E in pieno anonimato, oltre che con una buona dose di ironia: il gruppo agisce di notte e incappucciato, lasciando anche una firma dopo aver effettuato la riparazione.

Il tutto di nascosto. Come riporta l’articolo dell’Agi, infatti, operazioni di questo tipo sul manto stradale non sono legali. Nonostante questo, scrive l’Agi, «per le strade di Roma si aggirano 20 persone, uomini e donne incappucciati, che fanno parte di un gruppo e agiscono illegalmente. Il loro crimine? Riempiono le buche, ridipingono le strisce pedonali, raccolgono i rifiuti. Nessuno ha chiesto loro di farlo, ma il gruppo – che si fa chiamare Gap – non ce la fa a vedere la città nello stato in cui si trova». Da qui la scelta di intervenire da soli. Una provocazione? Certo. Ma anche una lezione.

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