Sempre più varesini scappano all’estero. La Camera di Commercio: «La politica si interroghi»

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Cresce di anno in anno il numero dei residenti varesini all’estero: sono 55mila quelli che, per motivi diversi, vivono all’estero e che risultano iscritti all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), ma sarebbero sicuramente di più se considerassimo chi si è trasferito all’estero e non è iscritto Aire.

Secondo gli ultimi dati resi disponibili dal Ministero dell’Interno ed elaborati dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio di Varese pubblicate sul portale statistico OsserVa, Varese è Varese al 28° posto tra le province italiane con maggior numero di residenti all’estero. Se però la stessa cifre viene ponderata sulla base della popolazione, la nostra provincia si pone al 67° posto sulle 107 italiane, con un’incidenza pari al 6,2% sul totale dei residenti. 

«Sono dati che parlano di una lenta e preoccupante fuoriuscita da qui come da altre parti del nostro paese. E troppo spesso sono i giovani con ottime competenze che devono trovare opportunità fuori dai confini nazionali – sottolinea Fabio Lunghi, presidente della Camera di Commercio varesina –. Occorre che la classe politica italiana rifletta a lungo e intensamente sull’importanza del capitale umano quale fattore decisivo di successo e di competitività. Non meno rilevante è la necessità di porre finalmente mano a situazioni strutturali che penalizzano le nostre imprese nel confronto con i concorrenti esteri. Le alte capacità e le elevate professionalità che sanno mettere in campo le aziende, anche e soprattutto quelle varesine, non possono continuare a fare i conti con costi energetici superiori rispetto a quelli di altri paesi e con mancanze infrastrutturali che finisco per avere un impatto fortemente negativo sul sistema economico. La stessa manovra appena varata dal Governo non mi pare vada incontro alle reali esigenze delle imprese: basti pensare alla scarsa attenzione nei confronti del piano industria 4.0 e, più in generale, allo sviluppo tecnologico».

Ovviamente sui dati dei varesini trasferiti all’estero, incide anche la vicinanza con il confine: la Svizzera infatti è al primo posto per numero di varesini che si sono trasferiti all’estero con un totale di 18.012 persone(32,8% dei varesini iscritti Aire). Tra le altre destinazioni, alcune delle quali risalgono lontano nel tempo, seguono Argentina (8.359) e Regno Unito(3.381), Uruguay (3.352), Francia (3.152), Germania (2.756) e Spagna (2.694) e poi USA (2.141). Negli ultimi cinque anni l’aumento maggiore è stato registrato nel Regno Unito (+80%); a seguire Australia (+43%) e Germania(+38%), poi Paesi Bassi (+ 37%) e Spagna (+35%). 

Uno sguardo, infine,alle caratteristiche dei varesini all’estero: a trasferirsi sono in prevalenza uomini (52,3%), adulti in età da lavoro (43% tra i 35-64 anni) e che in maggioranza arrivano dai comuni più popolosi della provincia (Varese 5.919, Busto Arsizio 2.977, Gallarate 2.462), ma anche da quelli vicini al confine(Luino 1.998 e Lavena Ponte Tresa 1.609). 

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