Sciopero dei giocatori al Varese, Ballotta rassicura: «La partita di domenica a rischio? Assolutamente no»

Il direttore tecnico del Calcio Varese spiega l'accaduto: «La proprietà ha assicurato che i bonifici arriveranno, a quel punto la situazione si sbloccherà. Provvedimenti? Oggi no, domani vedremo come si evolverà. Sono rammaricato ma penso che tutto si risolverà»

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I giocatori del Varese hanno deciso di scioperare e non sono scesi in campo per l’allenamento del pomeriggio, il terz’ultimo prima della sfida di domenica contro l’Accademia Pavese. La motivazione non può che essere relativa ai mancati rimborsi di ottobre e novembre, per cui ieri avevano ricevuto rassicurazioni che evidentemente a oggi non si sono trasformate in realtà.
Arrivati al campo come sempre intorno alle 14.30, dopo circa un’ora i biancorossi hanno abbandonato il centro sportivo di Varesello, sede dell’allenamento, al termine di una decisione «condivisa da tutti». 
I “guardiani” sempre presenti, tra rabbia e disperazione, attendono insieme a tutti gli altri tifosi novità ufficiali da parte della dirigenza del club. 


AGGIORNAMENTO
LE PAROLE DI BALLOTTA
Abbiamo raggiunto negli spogliatoi (dove si trovava insieme a mister Manuele Domenicali che, con cortesia, ci ha detto come preferisse non rilasciare dichiarazioni: lo rispettiamo, anche perché non è lui a doverlo fare in una circostanza come questa) Marco Ballotta, unico dirigente presente a Varesello.

È dunque il direttore tecnico a fare il punto della situazione: «È da ieri che c’è questa situazione. Oggi hanno deciso di non fare l’allenamento. Giustamente o non giustamente, stando a quello che ha detto loro la proprietà. Berni ha detto che faceva i bonifici, che stanno ancora aspettando. Se domani arrivano, la situazione si sblocca: rispetto a ieri non è cambiato nulla, è passato un solo giorno. Se domani arrivano i bonifici, la situazione si sbloccherà». 

La partita di domenica è a rischio? «Assolutamente no. La squadra è unita ed è rimasta su “aspettiamo e vediamo”. Ma credo che quello di domenica sia, tra virgolette, l’ultimo dei problemi, perché c’è un limite a tutto».

Ieri è stato Ballotta a parlare con i ragazzi: «Ho detto che i bonifici stavano arrivando e stanno arrivando. Arriveranno tutti o no, è un altro discorso: ma mi è stato assicurato che sarebbero arrivati. Poi giusta o sbagliata che sia stata la scelta, è stata fatta questo tipo di scelta. Poi non so se passano dalla parte della ragione o del torto».

In questo momento la società è orientata a prendere dei provvedimenti nei confronti della squadra? «Oggi no, domani è l’ultimo giorno di mercato. Per il momento no. Però domani vedremo come si evolverà la situazione. Oggi non siamo al disastro totale, assolutamente».

Vi siete già confrontati con Berni e Benecchi? «Sì, sono al corrente di tutto. Hanno garantito che i pagamenti sono stati fatti e si aspettano solo quelli. È una situazione un po’ anomala dico la verità. Che dispiace».

Vi aspettavate qualcosa di diverso dalla squadra? «Situazione che può succedere. Abbiamo parlato ieri ed erano tutti d’accordo, oggi anche ma per un’altro tipo di scelta. L’importante è che siano tutti uniti, vuol dire che c’è il gruppo e lo spogliatoio: poi giusto o sbagliato che sia, è stata una decisione condivisa. Sono un po’ rammaricato ma credo che in un modo o nell’altro si risolva. È una situazione che si deve risolvere, per forza». 

30 Commenti

  1. Ballotta parla di provvedimenti e minaccia pure “oggi no, vediamo domani”. Un minimo di vergogna non l’hanno. Come qualcuno ha già scritto, ma non aveva presentato ieri i cro ai giocatori? Siamo ai bonifici fantasma che vagano per l’etere. Che tristezza!

  2. Mah il punto è uno solo e palesemente chiaro nell’articolo di ieri!!! Secondo voi questi imprenditori arrivano dall’emilia perché amano il Varese calcio e Varese città? Leggo parole di incitamento al Sindaco che avrebbe fatto bene a mandarli a quel paese perché non ha voluto dare la concessione delle strutture pluriennale!!!! Ottimo, allora invitate il Sindaco e la giunta a prendere la proprietà del Calcio Varese, sicuramente saranno in grado di onorare debiti pregressi e pagamenti attuali!!!!!! Gli attuali proprietari hanno già versato nelle case di alcuni creditori e degli attuali calciatori fior di quattrini, ma non sono venuti a fare beneficenza ma business!!!!! Loro salvano il Varese calcio, ma per farlo debbono avere la contropartita, LA CONCESSIONE PLURIENNALE per costruire negozi e strutture che gli permettano di guadagnare, nessuno ormai fa nulla per nulla!! Certo è che l’eventuale trasformazione dello stadio o di parte di esso in centro commerciale avrebbe un impatto sul paesaggio e sulla circolazione stradale, ma credo che un accordo si trovi anche con l’ipotetico cambiamento del pgr, perché quasi sicuramente bisognerà effettuare più passaggi burocratici affinché avvenga, ma è pur vero che in un anno avrebbero già dovuto avere le idee chiare!!! Per il Sig Berni & co, che la città si chiami Varese, Bergamo o Canicattì poco cambia, l’importante è riuscire a fare business e per un imprenditore questa è linfa vitale!! Quindi, se vogliamo il Varese salvo e florido, nonché nelle categorie che competono, è necessario che gli amministratori comunali si diano una mossa altrimenti non troveremo mai nessuno disposto a buttare soldi dalla finestra

      • No, si analizza la reale situazione cercando di essere pragmatici e non brontoloni e criticoni senza essere costruttivi

    • Certo, intestiamo a Berni anche piazza Monte Grappa e diamogli la concessione per l’uso della fontana, così può imbottigliarne l’acqua e fare business..

      • A parte il piacevole sarcasmo, che non fa mai male, cosa dovrebbe fare l’attuale proprietà, regalare soldi? Fare beneficenza? Provate a dare suggerimenti e a dire cosa fareste nelle loro condizioni

    • Ovvio che sono venuti per fare business, che Non gliene frega niente del Varese è sotto gli occhi di tutti ma ci sta’ perché senza di loro era fallimento sicuro e su questo siamo d accordo. Però d altra parte si sono presentati con un pessimo biglietto da visita guardia di finanza , soci di dubbia provenienza conferme e smentite di ogni genere ecc ecc, è su queste basi volevano che il comune gli concedesse una convenzione a vita ? I soldi che hanno investito ok ci sono ma non sono usciti tutti dal loro portafoglio(Milan ,soldi pubblici per riqualificazione impianti sportivi, iscrizioni scuole calcio con costo del kit triplicato ) non mi sento di chiamarli eroi !

      • Ma siete sicuri che il Milan abbia versato quanto pattuito? Siete sicuri che le rette della scuola calcio siano state versate dai genitori? Siete sicuri che abbiano usato soldi pubblici?

        • Adesso la colpa è del Milan o dei genitori se non vengono pagati gli stipendi ai giocatori .Non siamo sicuri no , ma Berni al posto di andare in comune con il Cayenne seguito da i suoi fedellissimi della concept perché non si fa vedere e spiega come è perché stiamo precipitando ..a casa mia mesi di silenzio non sono segno di rispetto nei confronti dei tifosi che hanno pagato l abbonamento (altro capitolo comico )

          • No, assolutamente non è colpa del Milan o dei genitori, pur se comunque quelle sono entrate che vanno messe in bilancio e se mancano creano danno!! Cosa vuoi che spieghi il Sig Berni? L’articolo pubblicato ieri da varesenoi fotografa benissimo la situazione, no concessione no investimenti, più chiaro di così

  3. Che vorrebbe dire la frase, relativa ai bonifici, “Arriveranno tutti o no, e’ un altro discorso”? Mi piacerebbe sapere, grazie.

  4. comunque se non si sblocca la situazione stadio la vedo dura per il calcio a varese,certo che se pensiamo che il comune si faccia carico dell’agibilita,possiamo aspettare anni del resto si possono buttare dalla finestra fior di quattrini per fantomatiche ed inutili piste ciclabili,ma dare in concessione lo stadio è un problema

  5. Ma certo tutto sta cosa vuol fare il comune concessione pluriennale =strutture etc..e dal lato sportivo Varese che tornerebbe nel calcio professionistico.No concessione questi di sicuro se ne vanno un altro pazzo con tutti quei debiti e stadio che viene giu a pezzi non lo troverebbero piu quindi fallimento e Ossola chiuso x un bel pò.

  6. Ma tra l’altro come l’hanno conciato Varesello in tre mesi…un campo di patate…alla faccia dei sintetici che dovevano partire a settembre

    • Ma senza concessione pluriennale chi investe per la riqualificazione dell’area? Qualcuno sa quanto costa un sintetico? Io si, per un campo ad 11 servono sui 360000€, solo il campo, poi i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi ed eventuale secondo campo ad 11, serve almeno 1 milione di euro per fare poco e nulla

      • Sbaglio o il tuo amico Berni disse a suo tempo che il 16 giugno ci searebbero state le ruspe a Varesello? É stata l’ennesima presa per il culo…. e tu li difendi????

        • Mi spiace ma nessuno dei vertici Calcio Varese è mio amico, ne’ ho avuto mai il piacere di stringergli la mano! Tu, senza che io ti abbia dato la garanzia di farti entrare in casa mia ad abitare per 10 anni senza far pagare l’affitto, mi faresti i lavori di ristrutturazione completa??

  7. Con serenità: è meglio finirla qui. Anche se si supera questa crisi, ne verranno altre. Chiudiamo tutto, si eviti altre vergogne. Moriamo serenamente. Si è fatto di tutto ma è impossibile continuare così.

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