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Poco prima di andarsene, all’età di 39 anni, dopo aver combattuto il cancro, Samuela Barco aveva scritto una lettera piena di amore, luce, vita. Esprimendo un desiderio: regalare all’Ospedale di Circolo un dispositivo medico, chiamato VeinViewer, che facilita e aiuta gli infermieri a trovare le vene in tempo reale in modo da determinare il miglior punto di inserimento dell’ago per i prelievi del sangue. Un’operazione molto dolorosa, proprio come spiegò Samuela nella sua meravigliosa lettera.

Ciao, mi chiamo Samuela avevo poco più di 35 anni quando mi hanno diagnosticato il Cancro al seno. Nonostante mi sia sempre sottoposta a tutti i controlli di prevenzione il Tumore ha invaso il mio corpo senza nessuna pietà.
A circa un anno e mezzo dall’intervento sono comparse le prime metastasi, segno inequivocabile che non sarei più guarita, l’unica possibilità era tentare con le terapie di cronicizzazione del Cancro.
Queste terapie chemioterapiche sono state invasive 
e debilitanti ma non ho mai perso la speranza di “trovare” la strada giusta che mi permettesse di veder crescere i miei bambini, malgrado tutto ho sempre creduto nella ricerca. La mia consapevolezza di paziente metastatica non mi ha mai tolto il sorriso e la gioia di vivere.
Negli ultimi quattro anni, tra interventi, terapie e controlli passavo molto tempo presso l’ospedale di Circolo a Varese, diventato per me la mia seconda casa, dove mi sentivo curata ed assistita nel migliore dei modi.
Prima che la malattia si aggravasse avevo espresso il desiderio di donare qualcosa di utile che agevolasse i soggiorni quotidiani ai pazienti oncologici. Nelle mie ricerche ho individuato uno strumento che facilita il prelievo del sangue, operazione semplice ma molto fastidiosa per chi si sottopone alla chemioterapia.
Grazie alle vostre donazioni spero di realizzare questo mio desiderio, ossia quello di fare qualcosa di concreto per il prossimo, dando un piccolo aiuto alle persone ammalate che devono lottare ogni giorno contro la sofferenza e la malattia.

Un Abbraccio a Tutte le persone che mi aiuteranno,
Samuela


IL SOGNO È DIVENTATO REALTÀ
Oggi, mercoledì 15 maggio 2019, quel desiderio si è realizzato. Grazie all’impegno di chi voleva bene a Samuela: la sua famiglia, i suoi fratelli, i suoi amici. E del comitato nato per ricordarla, chiamato “Samuela con Noi”, che a fine marzo ha organizzato una camminata benefica che ha coinvolto tantissime persone: con quell’appuntamento si è raggiunta – anzi, è stata superata: il comitato sta già pensando a un nuovo dono – la cifra necessaria all’acquisto del dispositivo che questa mattina è stato consegnato all’Ospedale di Circolo.

Alla presenza della dottoressa Pinotti, primaria dell’oncologia, della dott.ssa Gallerani e della dott.ssa Giambelli (in rappresentanza della direzione sanitaria), Ivana e Gabriele – i fratelli di Samuela – hanno consegnato il dispositivo alla caposala Ombretta Ciotti che, insieme al personale infermieristico, ha ricevuto il training di formazione dal rappresentante dell’azienda statunitense che produce il VienViewer. Anche Ivana e Gabriele hanno “provato” il dispositivo, toccandone con mano l’efficacia e l’utilità: proprio come aveva detto Samuela…

Il sorriso di Samuela. Che da oggi illuminerà anche l’oncologia dell’Ospedale di Circolo

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