SALVEZZA CENTRATA. Pierantozzi: «È il Rugby Varese più bello. La tragedia di Gianmario ha unito vecchi e giovani»

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«Non avevo forse mai visto una squadra del Rugby Varese così completa e bella da vedere»: anche le parole di Francesco Pierantozzi, uomo di rugby e del Rugby Varese prim’ancora che presidente del club, sono le più belle dopo il pareggio in Sardegna (30-30 a Capoterra) che vale la salvezza matematica in serie B.
«Non siamo più soprattutto un Varese da mischia come una volta – dice Pierantozzi – grazie a una linea di trequarti da applausi: questa è stata una delle squadre che ha giocato meglio a rugby. Non essendo pagati ma pagando tutti una quota associativa per giocare, significa davvero che questo gruppo ha il rugby dentro. Tutto ciò mi entusiasma e mi commuove».

Pierantozzi pesa il valore del traguardo ottenuto raccontando un aneddoto di inizio stagione: «Quando la Federazione ci propose il ripescaggio in B poiché eravamo i primi ad averne diritto, risposi così: “State tranquilli che saremo all’altezza di questa scelta”. Abbiamo tenuto fede a quelle parole e il merito è dei giocatori, dello staff, degli accompagnatori: a tutti loro Varese deve un grazie, inizio a farlo io».

«Il Rugby Varese in serie B deve essere un vanto per la città ma anche per noi che abbiamo rimesso al centro l’idea della prima squadra. La salvezza ci permette di essere all’altezza dell’investimento nelle strutture che, a differenza del calcio, non ha una finalità economica oppure di “vita o morte”; significa semplicemente che con la cittadella che sta per sorgere a Giubiano (i lavori – prevista anche club house e campo da minirugby – sono imminenti, quelli per i nuovi posti auto sono già partiti) potremo attirare ancora più ragazzi nel vivaio. Questo è il nostro fine che ci permetterà ancora di più di avere un’intera prima squadra varesina: non prendiamo giocatori altrove a parte i pochissimi che arrivano qui per lavoro o che ci vengono a cercare».

Non potrà festeggiare la salvezza Gianmario Rossi (qui il nostro ricordo) e Pierantozzi lo ricorda con parole molto belle: «Questa tragedia ha saputo riunire i vecchi ai giovani sia al campo che nell’anima del Rugby Varese. Alcuni pezzi della nostra storia sono tornati al loro posto, assieme ai ragazzi e agli uomini di oggi: è l’eredità più bella che ci ha lasciato Gianmario». Chissà che in questa eredità, un giorno, non ci sia anche la serie A: il rugby a Varese avanza, si sostiene e ha anche gli “angeli” giusti.

Serie B, girone 1, giornata numero 19
Capoterra-Varese 30-30, Lumezzane-Bergamo 40-6, Monferrato-Lecco 29-23, Sondrio-Piacenza 17-36, A&U Milano-Amatori Novara 29-24, Amatori Genova-Rovato 28-32.

Classifica (Lumezzane in serie A, Novara retrocesso)
Lumezzane 91. Monferrato 77. Rovato 75. Piacenza 61. Bergamo 56. Capoterra 46. Lecco (-1) 44. Varese (-1) 39. Sondrio, A&U Milano 29. Amatori Genova 18. Amatori Novara 12.

Prossimo turno, terz’ultimo del ritorno (28 aprile, 15.30)
Piacenza-Capoterra, Rovato-Lumezzane, Lecco-A&U Milano, Novara-Genova, Bergamo-Monferrato, Varese-Sondrio.

Il Varese conquista il pari che vale la salvezza a Capoterra, nel cagliaritano (foto tratta da www.rugbycapoterra.it)

 

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