Roberto Pacchetti condirettore della TGR: quando la Rai fa la scelta giusta

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Roberto Pacchetti con Luca Alfano
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Roberto Pacchetti arriva dal territorio (Tele 7 Laghi, Rete 55, La Prealpina, Il Giorno) e noi per esempio lo ricordiamo addetto stampa del Varese 1910 a metà anni Duemila, quando la società biancorossa targata Sogliano iniziò la scalata alla serie B. Da ieri Roberto è il nuovo condirettore della TGR, la testata giornalistica regionale della Rai, accanto al direttore Alessandro Casarin, un altro varesino.
Roberto per noi significa sport (dal grande sport varesino, soprattutto il basket, a responsabile della redazione di Rai Sport a Milano, oltreché curatore della Domenica Sportiva), significa cronaca, significa soprattutto una vita da inviato, come lo è stato per i principali fatti di cronaca, dalla strage di Erba all’omicidio di Yara Gambirasio.
Ma, al di là del curriculum, Roberto per i varesini e non solo è un volto amico, che entra nelle case senza alzare la voce, con parole semplici e dirette. Calamita affetto, stima e orgoglio per una professione che solitamente provoca sentimenti esatti e contrari. Per questo, ma non solo, diciamo: buon lavoro, “Pacco”. Come sempre, è tutto scritto.

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