Racconti e letteratura, il Rotary premia gli studenti

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Si è svolta nella splendida cornice del Castello di Masnago la cerimonia di premiazione dei vincitori della quinta edizione del Premio Letterario che il Rotary Club Varese Verbano ha realizzato anche quest’anno con il supporto di Inner Wheel Varese e Verbano e con il patrocinio del Comune di Varese – Assessorato alla Cultura.

R come Ruote, R come Racconto” è il titolo scelto per sigillare in poche semplici parole la partecipazione al progetto delle due realtà rotariane (il cui simbolo è appunto la ruota) ed il fulcro intorno al quale ruota l’iniziativa, vale a dire il racconto. Rivolto ai giovani che frequentano le scuole medie superiori, il concorso ha selezionato e premiato i migliori racconti inediti sviluppati sul tema “ Che mondo sarebbe senza la musica“.

Tre le scuole che hanno partecipato: Liceo Classico Cairoli, Liceo Scientifico Ferraris e Liceo Geymonat di Tradate.

Questi i vincitori dell’edizione 2019: prima classificata Giorgia Fasola Liceo Scientifico Ferraris  buono libri del valore di 300 euro seconda classificata Ginevra Cattaneo Liceo Classico Cairoli buono libri del valore di 200 euro terzo classificato Valerio D’Innocenzo Liceo Classico Cairoli   buono libri del valore di 100 euro. Un quarto ed un quinto riconoscimento sono stati consegnati ad Elisa Lodigiani del Liceo Scientifico Ferraris e ad Elisa Romano del Liceo Classico Cairoli come “ menzione speciale” con un buono libri del valore di 50 euro offerto dalla Libreria Ubik di Varese. Ogni studente, che ha partecipato al Premio, ha ricevuto in omaggio una copia della pubblicazione contenente tutti i racconti.

«Con un pizzico di orgoglio posso dire che abbiamo raggiunto l’obiettivo di estendere il discorso cultura nelle nostre scuole, dando la possibilità agli studenti di mettersi in gioco, di misurare la propria fantasia e i propri sentimenti» commenta Valentina Moroni, Presidente del Rotary Varese Verbano. «Nei racconti di questi giovani scrittori sono racchiuse emozioni e sensazioni profonde e considero l’antologia che ne è nata come un momento prezioso, un ‘opportunità di espressione e di confronto».

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