Punti di forza e di debolezza del territorio varesino: Confartigianato traccia gli scenari di futuro

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Si chiama “La provincia di Varese – Scenari di Futuro” lo studio commissionato da Confartigianato Imprese Varese al prestigioso The European House Ambrosetti: uno studio sugli scenari strategici e le azioni per lo sviluppo vincente del territorio della Provincia di Varese. Un vero e proprio documento di posizionamento e orientamento strategico.

Uno studio a beneficio di tutta la collettività e di tutti i soggetti che popolano il nostro territorio, poiché, come ha spiegato Davide Galli, presidente di Confartigianato Varese «questo studio si propone di essere un acceleratore di vasi comunicanti e un enzima per la creazione di una comunità in grado di condividere la consapevolezza di ciò che siamo e la costruzione di ciò che vogliamo e dobbiamo diventare per affrontare con sguardo univoco le sfide della specializzazione, della sostenibilità, dell’attrattività e della relazione con la città metropolitana, il Canton Ticino, le province limitrofe e l’Europa. Ma anche con un mercato sempre più globalizzato e in cerca di identità forti nelle quali riconoscersi e sulle quali puntare».

Uno studio dal quale devono partire molte sfide, ha aggiunto Galli: «Un atto di responsabilità da parte di chi abita, investe e lavora qui e sente forte la necessità di traghettare i giovani in un futuro positivo almeno quanto quello consegnato nelle nostre mani. Un investimento per il “territorio del fare” che alimentiamo nel quotidiano». «Sarà questo il nostro impegno per il 2019: aprire un dialogo esteso per finalizzare le propositività e trovare gli strumenti più idonei a far emergere singolarità, esperienze e identità di ciascun attore di questo territorio per estendere il più possibile la riflessione sul nostro futuro».

LO STUDIO

Parte da 10 punti di forza e 10 punti di debolezza l’analisi dello Studio Ambrosetti.

Vediamo i 10 elementi di forza che contraddistinguono il territorio varesino nel panorama lombardo e nazionale: prima di tutto la presenza di numerose specializzazioni industriali in settori competitivi. Il territorio si contraddistingue poi per l’imprenditorialità diffusa e la “cultura del lavoro”. La Provincia di Varese ospita importanti centri di ricerca scientifica nonché centri di eccellenza per la ricerca industriale e la formazione. Punto di forza è poi la propria vocazione all’esportazione; una dotazione infrastrutturale e posizione strategica per la logistica; un benessere diffuso nel territorio; una crescente attenzione alla Green Economy; servizi pubblici efficienti e di qualità; un patrimonio naturalistico e artistico di eccellenza e infine un’ampia offerta sportiva.

Fra i punti di debolezza lo studio cita, un invecchiamento accelerato della popolazione, una dinamicità economica in rallentamento; una deindustrializzazione progressiva del territorio; il deterioramento del mercato del lavoro; una bassa capacità innovativa; bassa attrattività; scarsa vivacità culturale e tessuto sociale in sofferenza; gap di visibilità e percezione del territorio; polarizzazione del territorio con crescenti livelli di disparità; potenziale turistico sottovalorizzato.

Da queste premesse e dati i trend, o come li definisce lo studio, i megatrend coi quali il territorio dovrà fare i conti nasce così la visione strategica per il futuro del territorio di Varese proposta da The European House – Ambrosetti che si declina in una serie di linee di indirizzo: la prima è quella di mettere a valore gli asset e le competenze presenti, promuovendo strategie di co-sviluppo economico-industriale e relazionandosi proattivamente con gli altri territori limitrofi. Specializzare poi il territorio su filiere industriali e di servizi ad alto valore aggiunto e tasso di innovazione puntando a una leadership nello sviluppo delle produzioni per i servizi logistico-infrastrutturali e la mobilità. Sviluppare un posizionamento distintivo in chiave industriale e di servizio sulla filiera dello sport e della natura per diventare uno dei primi territori di riferimento a livello nazionale. Infine associare il proprio territorio ad una immagine forte e attrattiva, anche in collegamento con i valori legati ad una vita “attiva”, salutare e attenta alla sostenibilità.

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