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Non demordiamo e non ci arrendiamo: siamo nella Città Giardino e non nella Città dei rifiuti.

Per ripulire la spianata di rifiuti che osserva dall’alto una delle piazze principali di Varese dobbiamo scrivere al presidente della Repubblica e a Striscia la Notizia o qualcuno del territorio si degnerà, prima o poi, di rispondere e agire?

Da un mese ormai abbiamo denunciato la vergognosa situazione di sporcizia e degrado  di piazzale Kennedy che “brilla” sotto gli occhi di migliaia di cittadini che fanno spesa nelle bancarelle o prendono i pullman che collegano il capoluogo alla provincia. Non bastano i cartelloni pubblicitari a nascondere la cascata di rifiuti che, dalla massicciata della ferrovia, cade simbolicamente sulle teste dei cittadini.

Oltre a non essere stato compiuto alcun intervento di pulizia, l’imbarazzante situazione di totale incuria e inciviltà si aggrava di giorno in giorno (si attenderà la nascita delle stazioni unificate, e un paio di anni, per intervenire? O magari l’arrivo della stagione delle piogge, se mai arriverà?). E noi, di giorno in giorno, continuiamo a battere il chiodo e a documentare un inarrivabile esempio di discarica a cielo aperto nel bel mezzo della Città Giardino.

L’area, lo ricordiamo, è di pertinenza delle Ferrovie dello Stato che quindi devono prendersene cura. Il Comune, tramite l’assessore Civati, aveva annunciato una lettera di sollecito. Supponiamo non sia stata sufficiente: perché non prendere posizione e agire in maniera più clamorosa e netta?

Perché continuare a mostrare quest’oscena cartolina di Varese?

Perché battagliare per ottenere ciò che dovrebbe essere il minimo garantito alla città e ai cittadini, ovvero pulizia e decoro, in una situazione di generale indifferenza e immobilismo?

L’unica certezza, per ora, è che Noi andremo avanti.

I nostri articoli precedenti a cui ha fatto seguito il nulla.

25 febbraio
FOTO. Piazzale Kennedy, una discarica a un passo da pullman e mercato

9 marzo
VIDEO. Piazza del mercato a Varese “sorvegliata” dall’immondizia: perché guardate dall’altra parte?

La situazione di oggi, mercoledì 20 marzo, in foto.


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