BALLOTTAGGIO. Parla Vaccaro, il giornalista al centro delle polemiche: «Malnatesi lasciate le divise, ascoltate e decidete»

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Il giornalista malnatese Pino Vaccaro
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Domenica a Malnate sarà ballottaggio tra il candidato del centrosinistra Irene Bellifemine e quello del centrodestra Daniela Gulino. Nelle ultime settimana il “caso Malnate” è approdato su tutte le pagine dei quotidiani nazionali dopo la polemica sull’apparentamento tra il centrodestra e i Cinque Stelle, prima concesso dal responsabile locale del partito – e padre di Daniela Gulino – poi revocato da Di Maio in persona. Uno dei protagonisti di questa campagna elettorale infuocata è un giornalista e si chiama Pino Vaccaro, per dodici anni cronista di riferimento di Malnate e attualmente collaboratore di varie testate lombarde e de Il Fatto Quotidiano, oltre che opinionista sportivo di Telelombardia.

Pino, noi ti conosciamo da quindici anni. Sei stato il protagonista social di questa campagna elettorale a Malnate, ci spieghi perché?
In realtà ne sono diventato protagonista in maniera casuale, perché uno dei siti di riferimento della città, malnate.org, mi ha chiamato per fare da moderatore per un dibattito elettorale tra i quattro candidati sindaco. Dopo aver saputo però che due su quattro dei candidati non avevano aderito al confronto, mi sono permesso di scrivere sui miei profili social, senza neppure fare i nomi, un post in cui esprimevo dispiacere perché quell’incontro sarebbe stato un grande divertimento. Qualcuno a quel punto ha pensato a uno sfottò e se l’è presa. Io però intendevo il termine divertimento senza malizia. Ho sempre ritenuto i confronti elettorali come un momento di piacevole dibattito e condivisione, un momento interessante e che fa bene alla democrazia. Così come tre anni prima era successo con i candidati di allora, tra cui Astuti e il compianto Pavesi. Fu un evento davvero piacevole. Per quello malnate.org aveva pensato di riproporlo anche a questa tornata.

A quel punto cosa succede?
Succede che la candidata Daniela Gulino risponde con un post in cui mi definisce “giornalaio”. Per carità, un bellissimo mestiere, oggi purtroppo in disarmo. Anzi, grazie ai mitici edicolanti ho potuto sempre diffondere molte delle notizie che andavo a cercare. In realtà il mio lavoro è da “battaglia” quotidiana: tutte le mattine frequento tribunali in veste di cronista di giudiziaria.

E da lì la polemica precipita…
Esatto. Io ho sempre fatto le mie considerazioni su un piano politico, da libero pensatore e amante della mia città. Dall’altra parte però è stata presa sul personale. Ma io sulla persona non ho mai avuto, e non ho, niente da dire.

Ma perché mai un elettore di Lega e centrodestra dovrebbe farsi condizionare più da te che dai programmi della sua candidata?
Me lo chiedo anche io. Se sono un edicolante o un giornalaio – o peggio, come sono stato etichettato – non riesco a capire perché possa avere un peso quello che dico. Io non sono il suo avversario politico, ma un giornalista e un libero cittadino che esprime il suo pensiero.

Fontana chiuderà stasera a Malnate la campagna elettorale del candidato di centrodestra Daniela Gulino (leggi qui). La stessa cosa farà la candidata del centrosinistra Bellifemine (leggi qui). Quale dei due dibattiti sceglieresti di seguire?
Io andrei a tutti e due e mi sento di consigliare ai malnatesi di ascoltare entrambe le candidate. Direi soprattutto ai malnatesi di spogliarsi delle divise, dei simboli e dei preconcetti e di ascoltare, presentandosi a entrambe le chiusure di campagna elettorale. Per farsi un’idea delle idee dei candidati.

Pino, noi non abbiamo dato molto spazio alle polemiche. A due giorni dal ballottaggio ti chiediamo però di dirci, da malnatese doc, qual è la prima domanda che avresti rivolto alle due candidate sindaco.
La prima questione che avrei sollevato è relativa a un tema che mi sta molto a cuore, quello della sicurezza sulla Briantea. Nei mesi scorsi è morta una persona – Enza Mautone – che conoscevo personalmente. E in passato ci sono stati tanti incidenti con tante, troppe, vittime. Ritengo che per la città oggi la priorità sia risolvere questa situazione. Quindi avrei domandato ai candidati che accorgimenti concreti vogliono prendere per evitare che simili tragedie si ripetano. Quella trafficatissima statale che taglia in due la città miete vittime da anni. Oggi è il pericolo principale per la sicurezza di noi malnatesi.

E la seconda domanda che avresti voluto fare?
Chiederei loro come pensino di affrontare, una volta eletti alla carica di sindaco, il problema dell’ex Siome alla Folla. In particolare che piano abbiano per la rimozione delle tonnellate di rifiuti inerti e a quali progetti per la riqualificazione urbanistica e ambientale dell’area abbiano pensato.

Per concludere, che messaggio ti senti di mandare, a pochi giorni dal voto, a Irene Bellifemine e Daniela Gulino?
Date a noi cittadini indicazioni chiare su quali saranno i vostri componenti di giunta. I cittadini di Malnate meritano di sapere da quale squadra saranno governati. Avevamo fatto la stessa domanda prima delle precedenti elezioni e allora non avevamo ricevuto risposta. Stavolta smentitemi prima di domenica: siete ancora in tempo.

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