Mondiali di atletica, la squadra femminile del “Tosi” di Busto vola in Croazia

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La squadra femminile di atletica leggera del Liceo Scientifico Arturo Tosi di Busto Arsizio è partita oggi per Spalato (Croazia) dove parteciperà alla manifestazione “Isf World Schools Championship Athletics 2019” che, fino al 19 maggio, vedrà gareggiare 33 squadre maschili e 30 squadre femminili provenienti da paesi europei come Francia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, ed extraeuropei come Cina, Brasile, Australia, Taipei, Cile.

La squadra, che detiene il titolo di campione nazionale studentesco conquistato nel  2018 a Palermo, è composta dalle studentesse Alice Elena Bellora, Elena Carnaghi, Giulia Maria De Paoli, Martina Meggetto, Ilaria Villa come titolari; Alessandra Marzolini, Carolina Righi Ricco, Giorgia Sasso come riserve. Ognuna delle studentesse si è preparata per gareggiare in due specialità dell’atletica leggera e nella staffette 100, 200, 300 e 400 metri. Le ragazze avranno anche modo di partecipare a incontri interculturali tra le rappresentative dei vari paesi e di seguire visite guidate ad alcuni luoghi della Croazia.

Un sincero “in bocca al lupo” alle studentesse–atlete giunge anche da parte dell’assessore allo Sport ed Educazione Gigi Farioli: «Per la seconda volta il Liceo Scientifico Arturo Tosi ha l’opportunità e insieme la soddisfazione di partecipare ai mondiali studenteschi. E’ con grande orgoglio e riconoscenza per l’eccellente lavoro svolto in questi anni all’interno dell’istituto scolastico che saluto le partenti, così come ebbi modo di complimentarmi con i ragazzi due anni fa. Sport e scuola, educazione e formazione alla vita costituiscono uno dei capisaldi di cui il Liceo Scientifico, grazie al lavoro eccellente dei suoi insegnanti, coordinati ai tempi dal prof. Moscheni, e oggi seguito con costanza, professionalità e determinazione da tutti i colleghi, costituisce la punta di un iceberg. Siamo vicini alle ragazze e a tutti gli accompagnatori, nella speranza di salutarne risultati all’altezza con il loro ruolo di primatiste italiane. Nella certezza comunque che rappresentino degne ambasciatrici del nostro mondo scolastico e giovanile».

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