Maria Lai e Franca Sonnino con “Capolavori di fiber art italiana” al Museo del Tessile a Busto fino al 3 marzo

Una mostra davvero da non perdere. Ecco la storia delle due artiste e amiche

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Una presentazione video che fa venir voglia di vederla: la mostra di Maria Lai e Franca Sonnino “Capolavori di fiber art italiana” resterà aperta al Museo del Tessile a Busto Arsizio fino al 3 marzo, nelle Sale Gemelle. Un percorso ricco di emozioni e sensazioni, che merita una visita.

Il percorso espositivo comprende infatti opere di Maria Lai e di Franca Sonnino nata Coen, che vive e lavora a Roma. Una storia di amicizia speciale quella fra le due donne, signore dell’arte. Si conobbero quando Lai viveva a Roma e Franca Sonnino era l’amabile vicina di casa che dedicava le sue giornate alla famiglia. Franca provò subito curiosità per quella dirimpettaia a volte silenziosa, a volte laboriosa, minuta che spesso dimenticava l’orario dei pasti e che Franca, la cui vita era scandita dall’orologio familiare, spesso preparava anche per Lei. A poco poco, Sonnino iniziò ad avvicinarsi ai lavori di Lai, divenendone così l’allieva prediletta, il fiore all’occhiello del gruppo romano di artisti che frequentava l’appartamento di Maria Lai alla Balduina, dove scrittori, filosofi, pittori amavano incontrarsi per leggere insieme di storia, antropologia, arte. Oggi, Franca Sonnino vive sempre a Roma, in un altro appartamento, ma conserva ancora un legame speciale nel ricordo di Maria Lai – le due donne, anche dopo il ritorno in Sardegna della Lai non hanno mai smesso di frequentarsi.
Maria Lai ripeteva a Franca Sonnino il suo mantra, la frase che diceva a tutte le donne «usa le mani per fare oggetti inutili, non cose utili». E così i primi lavori a maglia realizzati da Sonnino per la famiglia, si trasformarono, pian piano, nelle opere d’arte sofisticate e uniche che oggi conosciamo.

LA MOSTRA
La mostra propone in una delle due Sale parte dei lavori di Maria Lai e la proiezione di Ansia D’infinito e nell’altra Sala le opere di Franca Sonnino e i disegni inediti di Maria Lai.

MARIA LAI
FILI
Quadri delicati con il filo come protagonista come accade in Collage 1 e 2, 1995 – opera che è anche l’immagine guida dell’intera mostra, Albero con Pagine, 2006, Scritture su stoffa, 2006 e Geografia con capretta del 2006. Proprio le geografie sono importanti nell’ambito dell’intera produzione dell’artista: la Lai cercava nelle linee cucite in maniera parallela e perpendicolare dei meridiani e dei paralleli il senso di un’esistenza vissuta con sete di curiosità.
LIBRI
Altra parte importante della produzione dell’artista sarda è rappresentata dai libri; in mostra troveremo undici libri d’artista realizzati in tessuto e argilla che nascono alla fine degli anni settanta e spesso si compongono in fiabe visive come accade nell’opera Libro con pecorelle.
DISEGNI
Una delle sezioni più interessanti è quella rappresentata dei disegni, realizzati a partire dagli anni cinquanta, INEDITI e mai esposti sino a oggi.
Profili tracciati con poche righe a china o matita, tra campiture piatte di colore. Tratto elastico e deciso tanto che i critici ne hanno sempre sottolineato il carattere maschile.

FRANCA SONNINO
GRATTACIELI
Franca Sonnino è un’artista che sente lo spazio e pur usando un medium minuto come il filo si fa largo. Riesce a riscattare la domesticità del filo nell’ampiezza del contesto in cui lo inserisce; ha costruito mattoni di filo, muri di filo, grattacieli di filo quasi a voler diventare donna costruttrice di case – la casa fu il suo regno e la sua prigione.
In quest’ottica vanno osservati i grattacieli in mostra realizzati nel 2012.
FASCE
Queste opere sono state realizzate negli anni novanta; da sempre la Sonnino ha utilizzato ferri da maglia talvolta grandi come bastoni. E del resto Maria Lai, maestra di Franca, aveva insegnato all’allieva a occuparsi di tessitura non tanto per utilità, ma anche e soprattutto per divertissement.
LIBRI
Anche di Franca Sonnino saranno esposti libri d’artista: morbidi al tatto, sfogliabili, gonfi, ripiegati sotto l’onda immaginaria di una catastrofe ecologica, queste opere ci dicono qualcosa di molto attuale.

LE INFORMAZIONI PER LA MOSTRA
Dove
: sale Gemelle Museo del Tessile e della Tradizione Industriale – Via Volta con ingresso da Via Galvani, Busto Arsizio.
Orari: Martedì-venerdì dalle ore 15. alle ore 19. Sabato e domenica dalle ore 11 alle ore 19. Lunedì chiuso.
Biglietti: Intero 7 euro; ridotto, 5 euro; gratuito per bambini e ragazzi sino ai 18 anni e per i disabili. Il giovedì dalle 17 alle 19 l’ingresso in mostra sarà gratuito.

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