Lorenzo Pisani, Pamela e quella canzone cantata tutti insieme anche se non si conoscono le parole

Alla presentazione del libro "Like a song" di Lorenzo Pisani tante comunità si sono riunite, da quella dei marnatesi a quella dei tifosi della Pro Patria: abbiamo provato a raccontarne alcune. E il tour è appena iniziato

0
Marilena Lualdi e Carlo Albè al Bar Loco di Marnate per la presentazione del libro "Like a song" di Lorenzo Pisani
Pubblicità

Marilena Lualdi ha condotto domenica sera insieme a Carlo Albè la presentazione di “Like a song”, il libro di Lorenzo Pisani – e scritto anche grazie a Marilena e Carlo – che racconta con leggerezza, ironia e sentimento la storia del Piso e della moglie Pamela: il tentativo di avere un figlio, una stella salita in cielo dopo pochi mesi di gravidanza («Me lo immaginavo con la maglia della Pro Patria»), la via della procreazione assistita, gli amici, le passioni (Ferrari e tigrotti), i dolori, le speranze, la musica degli U2, la generosità nei confronti della Casa di Chiara a cui andrà un aiuto dalle vendite del libro (leggi qui la nostra presentazione). Ecco come Marilena ci racconta una serata che ha davvero lasciato il segno.

Una canzone è potente quando e perché viene condivisa. Perché viene ascoltata, sussurrata o fatta esplodere a squarciagola da tutti: chi perfettamente intonato, chi con variazioni personali sul tema, chi beatamente sopra le righe.

Il potere di una canzone è che può creare, o rafforzare, una comunità. Lo penso rivedendo i tanti, tantissimi volti di coloro che sono accorsi alla presentazione di “Like a song”, il primo libro di Lorenzo Pisani. Una storia intensa, scavata nei sorrisi e nelle lacrime, sempre confortata dalle canzoni, quelle degli U2. Al Bar Loco di Marnate quel senso di comunità è stato amplificato e la prova è che anche chi non conosceva affatto quei testi offerti magistralmente dai Rejoice (del resto, di quel repertorio alcune forse manco le ricorda più Bono, ci ha assicurato il “Piso”), stava lì rapito, provava a ripetere le parole o semplicemente accoglieva le note come ponte naturale per arrivare alle pagine di Lorenzo. I suoi racconti, interpretati da Carlo Albè intensamente.

Dopo aver scritto la prefazione e aver dunque scardinato la mia esitazione a mettere la faccia su un tema così delicato (leggi qui la nostra presentazione) e che toccava anche la mia anima da vicino, ero convinta di aver compiuto un passo già così decisivo da poter mantenere un discreto sangue freddo.

Non si può. Guardavo la comunità, le comunità che si sono riunite per tifare Lorenzo: già, lui da sostenitore tigrotto a protagonista su un campo. Mi chiedo come non si possa talvolta vedere la bellezza di questa nostra terra, nelle persone. Presente quando conta, così capace di un abbraccio con tutta l’energia delle parole risparmiate, se c’è poi da tendere una mano, questa ha già attraversato l’aria silenziosa.

La prima comunità è la famiglia, certamente. Lorenzo e sua moglie Pamela sono una famiglia. I loro genitori, gli altri parenti che non potevano mancare a questo “avvio di tour”. La famiglia è questa formula qui, non intrappolabile in definizioni, in maldestre celebrazioni, nei quadretti da Fertility Day che hanno fatto ardere le cicatrici di troppe coppie, troppe persone.

Marnate sommessamente
Poi Marnate. Che cos’è Marnate? Un paese piccolo e pazzesco. Confesso sommessamente che fu il primo Comune che il mitico Gianni Fusetti 29 anni fa mi affidò per La Prealpina. Io ci andai un po’ titubante, anche perché conoscevo bene la Valle Olona, avevo pezzi di famiglia disseminati dappertutto. Tranne a Marnate.

Ecco, mi rivedo fuori dall’ufficio del sindaco, aspettando di entrare per la prima intervista e una signora afferma di conoscermi. Io ripeto il ritornello: non sono di qui, e Marnate è l’unico paese della Valle dove non ho parenti.

Lei insiste. Io nego. Lei si illumina: «Ho capito dove l’ho vista. In tv, in “Febbre d’amore”».

Un paese piccolo dove se un forestiero entra, dev’essere una star della tv. Parlo di tanti anni fa. Oggi siamo un po’ meno abitanti, un po’ più forestieri: anche dove viviamo da sempre, può capitare di sentirsi spaesati.

Ma mi ricordo che poi vedo Alfio. E non è (solo) quel giorno. No, è domenica 14 aprile alla presentazione del libro del Piso. Alfio è uno dei primi impiegati comunali che avevo incontrato, e oggi è qui, a partecipare a questo momento di comunità. Lo riconosco subito, mi appare uguale. Alfio. Rita. Marco… I nomi nel libro sono volti.

Tutto un tifo
E poi c’è la comunità tigrotta. Quella che arriva, manda giù un drink, diciamo anche due, e non chiamiamoli drink, dannazione: che, che vogliamo fare gli americani?

C’è il Giannino che sta lì sullo sfondo, proprio come allo stadio, mentre sua figlia Roberta è seduta più avanti, proprio come allo stadio. Il Baffo Vanetti che senza una balaustra riesce comunque a essere a suo agio (Alberto è anche parente di Lorenzo, le comunità si fondono). Il “rosso” Ale che resta vicino al Giannino. Lele che può arrivare solo dopo, con quella sua espressione che sembra burbera, ma perché i bustocchi sanno voler bene così. Andrea Statistiche, che avrà i “pizzini” con i suoi conti da qualche parte. Una comunità di tante gocce, che non riesci a contarle. Che emozione quando incontri gli occhi di Daniela Testa, e l’onda biancoblù si fa ancora più forte. Che storia incrociare gli sguardi di Andrea Vecchio, Luca Perfetti o Stefano Re Cecconi.

Tutto un tifo. Cristina Castelli, in prima fila, deve separarsi per qualche minuto dall’amico fidato, perché ne abbiamo bisogno noi, per trovare il coraggio di continuare a parlare: Daniele De Grandis, il nostro Daniele. Nessuno sa abbracciare come lui, che va in profondità delle cose, specchio delle sfide che (si) lancia con l’apnea.

Gli occhi del gatto
Non si riesce a nominarla tutta, questa comunità: ci si smarrisce. E poi ho perso il conto, chiedo scusa a quelli che non nomino, perché vedo gli occhi del Gatto.

Qui entra in gioco un’altra comunità e pure in questo caso i confini si sciolgono. Io sono una rockettara più dura del Piso e undici anni fa l’ho coinvolto (o l’ha fatto lui? In una comunità i ruoli si scambiano) in una trasferta a Verona, a un concerto dei Kiss. Con lui c’era l’amico di una vita, Giorgio Formenti: e noi scherzando ci siamo distribuiti virtualmente le maschere “indossate” dal gruppo rock. Così abbiamo deciso che lui sarebbe stato il batterista, ovvero il Gatto.

Oggi questo mi fa sorridere, penso che anche i felini hanno un posto particolare in “Like a song”, perché ci sono due splendide gatte che hanno portato i sorrisi a casa di Pamela e Lorenzo.

Ma Giorgio è diventato un medico e (anche) di quella comunità fa parte. Quella comunità di cui troppo spesso ci ricordiamo solo quando le cose vanno storte e ci arrabbiamo, a volte a ragione, a volte meno. Quella comunità che è composta da tanti uomini e donne, dai medici agli infermieri e tutti coloro che sono a fianco dei malati, di chi cerca una speranza o un sogno. E possono alleviare il loro dolore compiendo il proprio dovere.

Dei loro sacrifici, non sappiamo abbastanza.

Ecco, Giorgio mi ricorda che dovremmo fermarci un attimo in più a dire grazie ai medici come lui, che sono tanti. Lo sa bene Marco Cirigliano, che ha fondato “La casa di Chiara” per aiutarli a salvare la vita di tanti bambini. Il libro del Piso servirà a questo: a sostenere l’impegno coraggioso che ha avviato la famiglia nel ricordo della loro piccola.

Quanti piccoli ci sono oggi, a questo evento.

E se guardiamo bene dentro questa folla che sta ascoltando Lorenzo, che l’ha letto, lo leggerà, troveremo altre comunità ancora.

Le canzoni uniscono, anche quando non le sai. O forse, è meglio dirla così: le canzoni si cantano insieme, anche quando non si conoscono i testi. Un po’ come la vita.

Like a song: il tour di Lorenzo Pisani è appena iniziato e insieme a lui tanti possono cantare, da artisti impeccabili o stonati, per rendere il mondo un po’ migliore.

“Like a song” di Lorenzo Pisani, 14 euro: la vendita del libro sosterrà i progetti della “Casa di Chiara” (www.lacasadichiara.com).
Sulla pagina Facebook “Like a song” tutte le inotizie utili. C’è anche un indirizzo mail per info: likeasonglibro@gmail.com
Il libro è già acquistabile alla Cartolibreria Edicola Monti in via Santa Liberata a Castellanza, al Binario 9 3/4 – Agenzia Viaggi in via Roma a Gorla Minore, alla Libreria Boragno in via Milano 4 di Busto Arsizio oppure on line su amazon.it

Lorenzo e Pamela con i Rejoice che hanno interpretato in maniera davvero straordinaria alcuna canzoni degli U2
Carlo Albè interpreta con maestria e passione uniche i capitoli del libro del “Piso”
Lorenzo, Pamela, il mitico Giannino Gallazzi, l’amico e grande tigrotto Lele Magni
Uno dei momenti più emozionanti della presentazione: Marco Cirigliano abbraccia Lorenzo Pisani e i due si commuovono. Marco e la sua Stefania con Luca hanno fondato “La Casa di Chiara”, una onlus che si impegna per i bambini in onore e in memoria della piccola Chiara
Lorenzo con Marilena e Daniele De Grandis, per tutti Danielino, un ragazzo davvero unico

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

tredici + otto =