L’OPINIONE. Meglio restare senza calcio di questo Varese Calcio

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Il 22 marzo il Varese compie 109 anni: il nostro sogno è di avere un campo vuoto da riempire con qualcosa di nuovo, bello e duraturo
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Gioca, non gioca, vende, non vende, fallisce, non fallisce, parla, non parla, paga, non paga, incontra, non incontra: chiediamo scusa ai lettori ma non ce la facciamo più a leggere o scrivere una cosa solo per leggerne o scriverne un’altra il giorno seguente.

Non ce la facciamo più a rincorrere notizie che risultano sempre incomplete, inconcludenti, incompiute o insignificanti di fronte alla realtà: questo insopportabile Varese Calcio è screditato, superato, abbandonato, archiviato in città, in provincia e in Italia; conquista spazi che nemmeno merita perché chi lo rappresenta – o l’ha rappresentato negli ultimi anni – non rappresenta né storia, né maglia, né futuro e quindi parla al passato, solo per sé stesso o per il guscio vuoto in cui è rimasto.
Questo Varese, chi l’ha guidato e chi l’ha preceduto alla guida, è un discorso che non ci riguarda più. Al massimo riguarderà vicende che con il calcio, e quindi con noi che ne parliamo, non c’entrano.

Presidenti, acquirenti, proprietari di oggi e di ieri colpevoli o non colpevoli: in questo momento – con tutta sincerità – qualunque persona riconducibile alla società provoca solo angoscia, distacco, sofferenza, sfinimento a noi e crediamo anche alle persone che hanno amato il Varese e che, un giorno, torneranno ad amarlo (nel presente è impossibile e ingiusto farlo: hanno già abusato di tutto l’amore possibile. A proposito: stiamo ancora aspettando che qualcuno chieda scusa o tuteli gli interessi di abbonati, tifosi e famiglie del settore giovanile, cioè i veri proprietari del club, maggioranza silenziosa tradita di cui nessuno si occupa o parla mai).

Non abbiamo neppure voglia di sapere se domani a Viggiù ci sarà o non ci sarà una partita – qui, la partita è finita da un pezzo – o di dover trasformare in una notizia quella che dovrebbe essere una certezza basata sul comune buonsenso: se qualcuno avrà il buongusto di farlo, comunicherà almeno ad avversari e arbitri la presenza o meno di una squadra. Ma anche se non lo facesse, come capita da tempo, fatti suoi. Il fondo è stato toccato e sfondato: se vogliono andare avanti a combattere nel nulla e per nulla, facciano pure.

Ribadiamo che noi, da oggi anzi da ieri, vogliamo solo sapere da chi si ripartirà, quale nome avrà la nuova società e, stavolta, non ne facciamo una questione di categoria: meglio in Promozione o in Terza per tutta la vita con persone serie, vere, fidate, umili, appassionate che sentirsi promettere la serie B da società e dirigenti di serie Z. Meglio restare senza calcio di questo Varese Calcio.

14 Commenti

  1. Niente, non ce ne liberiamo più

    Un fulmine a ciel sereno… ma in questo caso positivo. E’ quello che è arrivato oggi sul pianeta Varese Calcio dove, a sorpresa alle 19:30, sono state diramate le convocazioni per la partita di domani a Viggiù contro il Ferrera Erbognone.
    Cosa ha fatto cambiare così radicalmente rotta? La trattativa di cui vi abbiamo dato conto questa mattina con il gruppo di imprenditori Calabresi sembra possa decollare. Un ulteriore incontro col numero uno biancorosso Benecchi ci dovrebbe essere domattina e le quotazioni, alias speranze, si sono impennate.

  2. Da vecchio cuore biancorosso laddove vi fosse veramente una speranza concreta (anche solo per il fatto di veder pagati i vari creditori, come sarebbe giusto), mi sentirei di non mollare…anche da lontano, domani tifero’ per i nostri ragazzi.

  3. Giocatori obbligati a scendere in campo ( ci sono minacce di ricorrere alla giustizia ordinaria!!!) assisteremo giustamente ad uno spettacolo inverecondo utile come atteggiamento dilatorio ad un idiota che si è fatto gabbare e non vuole incappare nel reato di bancarotta. Troverà un 95enne che verrà “comprato” con 10.000 euro e che si assumerà l’onere di sostenere la situazione debitoria del Varese. Grande Benecchi verrò a prendere un’aspirina nella tua farmacia così da incrementare il fatturato….fdp

  4. Mi ripeto: domani mi auguro che nessun tifoso si presenti, così come la squadra ancor più. E’ ora di finirla ma sul serio! Nessuno indaga od ha le orecchie alzate sulle trattative di queste ore, si chi le conduce e con che danari?

  5. Calabresi??? Ci mancava pure il “terùn” di turno e abbiamo fatto bingo! Alla faccia della Varesinità, sarebbe ancor più umiliante chiedere aiuto in questo modo!

    • Non lo volevano perché avrebbe messo persone di sua fiducia in società, togliendo il feudino a quei quattro scappat… agente, capitani coraggiosi.

      E avrebbe fatto benissimo

  6. Fabrizio ha ragione. La barzelletta della varesinità ci ha portato dove siamo. Ci ha portato a non vedere vavassori presidente perché giustamente voleva i suoi uomini in società. Ci ha portato ad avere per due anni un ds da terza categoria così come la società. L’unica cosa che hanno fatto è stato chiamare con un nome osceno come varesello i campi delle bustecche. E adesso qualcuno ancora parla di varesinità… Nel 2019…

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