LE PAGELLE DEL BASKET. Pigionatti voto 10, il capitano 9, il coro «conquistiamola» 8

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Recalcati e Pigionatti, cantori della grande Varese e del grande basket
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PIGIONATTI VOTO 10
Lui se l’aspetta, nel bene o nel male, quando gli altri non se l’aspettano.
Chi l’ha detto che non esistono più i giornalisti che hanno fiuto, che mettono i lettori davanti a tutto, che parlano chiaro (non vuole dire banale) e non hanno paura a sbilanciarsi. «Basterebbe la scintilla – ha scritto stamattina sulla Prealpina Giancarlo Pigionatti dopo 4 sconfitte nelle ultime 5 gare, valendo il prezzo del giornale quasi da solo, pur centellinato – La circostanza è di quelle tremende di fronte a una trasferta che consiglia di viaggiare informati sulle condizioni d’entusiasmo di una piazza che si può permettere quasi settemila spettatori… ma Varese non ci sta, più che mai decisa a trovare nella notte quel po’ di chiarore che la riporti sulla strada persa» (da cui il titolo, azzeccatissimo: “Basta un chiarore nella notte per ritrovare la propria strada”).

FERRERO 9
28 punti, 6/7 da tre, 2 errori su 13 al tiro, record in carriera a Varese e in A.
«Sognavo di arrivare a giocare in Serie A e lo facevo guardando le partite di campionato sulla Rai il sabato o la domenica pomeriggio. Sognavo di giocare sul parquet di Masnago. Questa città mi ha dato la possibilità di vincere una scommessa, in primis con me stesso. Ma quello che ha detto Cavaliero (“Lascio Varese in buone mani”: e stasera lo stesso Cavaliero ne avrà avuto conferma) è stata la cosa più importante per me» (in una vecchia intervista di Fabio Gandini c’è l’uomo, c’è il capitano, c’è la persona che dai cori del 2016 “andate a lavorare” è passato a “conquistatela” dei tifosi stasera al Catà sü).

SALUMU 8
15 punti in 23 minuti, 4/5 da tre – la bomba del 100-92 ha chiuso i conti – ma soprattutto, visti i precedenti, 3/4 ai liberi e più falli subiti che commessi (3-2): l’unico giocatore che nello score del sito della Lega Basket non ha nemmeno un volto ma la figurina vuota (guarda qui) dimostra che tutti alla fine possono essere designati Cardinali, e non solo Bertone, se il Papa è Attilio Caja…

CAJA 8
Di lui devi fidarti quando le cose vanno male invece di mettere i puntini sulle “i”. Sia perché bisogna sempre ricordarsi da dove è partito o dove dovremmo essere se contasse solo il budget o la leggenda, sia perché trovargli pagliuzze negli occhi non permette di vedere la trave: in un mondo dove conta l’apparenza, lui è sostanza. Gli altri si vendono bene, lui non ne ha bisogno. Attilio Caja non cerca consenso perché non ammette discussioni. «Lo vedi il treno che portava al sole/Non fa più fermate neanche per pisciare/Si va dritti a casa senza più pensare». 

MOORE-AVRA 7
Quando l’uno compare scomparendo (5 assist, 6 rimbalzi) e l’altro scompare comparendo (per fare a volte qualcosina deve disfare, l’importante è sentire il tamburo dell’assalto sotto le sue gambe-mani-bocche di cannone) Varese è in quelle serate in cui può tutto.

IANNUZZI 7
Se Franzetti, nelle pagelle per eccellenza, dà 6 a Cain e Varese vince a Trieste con 11 minuti in campo di Iannuzzi fatti di “palle”, non solo nel senso di rimbalzi o efficacia al tiro o presenza, il voto sale e difatti viene tolto di mezzo soltanto da una testata di Wright.

SCRUBB 7
36 minuti, 14 punti (5/8 più 3/3 ai liberi), 9 rimbalzi, 2 palle recuperate, 1 assist: la sublimazione dell’essenziale.

CATÀ SÜ (IL BASKET SIAMO NOI) 8
Certi luoghi, certe atmosfere, certi cori come certi amori che non finiscono. Questo posto in pieno centro dove ritrovarsi a vedere le partite in trasferta della Pallacanestro Varese ha qualcosa d’antico e magico, un po’ la stessa sensazione che regalano le iniziative del Basket siamo noi. Robe da Basket Club.
A un certo punto della partita di Trieste, chissà perché, sono partiti questi cori.
“Se prima eravamo in quattro a cantare Varese alè, adesso siamo in cinque a cantare Varese alè… Se prima eravamo in cinque a cantare Varese alè, adesso siamo in sei a cantare Varese alè…”.
“Son contento solo se vedo segnare Galanda: segna segna ancora, e la curva si innamora” (alla quarta bomba di Ferrero come omaggio massimo al capitano).
“Cento-cento-cento” prima della bomba del 100-92 di Salumu, quella che ha davvero chiuso il match.

«CONQUISTIAMOLA» 10
Varese magari va a casa giovedì contro Sacchetti nei quarti delle final eight di coppa Italia ma fino a giovedì canta esattamente lo stesso coro che abbiamo sentito dai tifosi del Catà sü: nell’attesa, almeno in quella, sopravvive la Pallacanestro Varese degli scudetti e delle coppe.

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