Le foto di Liedholm e del Grande Varese di fronte alla vergogna di oggi: «Grazie Benecchi, grazie Berni»

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«Qualcuno dovrebbe spiegare a Benecchi e Berni che il calcio a Varese ha una storia. In pochi mesi sono riusciti a chiudere tutto e a far deridere il Varese dalle altre società».
Iniziano così le poche righe scritte su Facebook da Gianfranco Mulas, fondatore del Club Biancorossi Pierfranco Bino, che stanno facendo il giro del web, commentate e condivise da tanti altri tifosi del Varese.
Accanto al commento, Mulas ha postato foto e ritagli di giornale del Grande Varese (le potete vedere in apertura e qui sotto), oltre a concludere il suo sfogo ironicamente così: «Grazie Berni, grazie Benecchi: sarete ricordati per l’autobotte e i generatori di corrente portati dal Milan in aiuto per la disputa delle partite».
Infine il riferimento ai «bonifici “farlocchi”» (così li ha definiti l’avvocato dell’Associazione italiana calciatori, Nicola Paolini) mai arrivati sui conti degli ex giocatori biancorossi nonostante gli annunci di pagamento effettuati da parte dello stesso Varese Calcio.

La delusione e la rabbia della tifoseria si indirizzano così, finora molto civilmente, nei confronti della società e di chi si è alternato a governarla e a indirizzarne le scelte nel momento più buio della storia.

Delusione e rabbia che sono alimentate dalle innumerevoli e continue promesse disattese ma anche dalla totale mancanza di comunicazione franca e diretta nei confronti della tifoseria, a cui nessuno sta dicendo nulla da mesi (tutti i comunicati che si ricordano parlano di vertenze pagate ma in realtà mai pagate, di scadenze rispettate ma in realtà mai rispettate, di trattative e cessioni di quote sempre imminenti ma in realtà mai concluse, ecc.).

Nessuno ha mai parlato chiaro ai tifosi, totalmente snobbati e dimenticati come fossero strumenti “accessori” di questa triste fine. Nemmeno un ovvio e doveroso: «Non ce l’abbiamo fatta, chiediamo scusa alla storia e al pubblico del Varese. Meglio finirla qui che prendervi in giro».

Meglio lasciar parlare le foto di Mulas: chissà che qualcuno possa ancora, almeno nel suo piccolo, arrossire.



28 Commenti

  1. Non parlate della colpa degli industriali varesini e del loro menefreghismo? Come mai? Tutti lo sappiamo il perché….forse anche voi siete un po’ opportunisti per non schiacciare i piedi a qualcuno che se lo meriterebbe. Quante volte da queste righe avete fatto un appello agli imprenditori varesini di salvare il Varese? Ve la prendete sempre con i soliti personaggi che ormai sappiamo inaffidabili.Sparate sempre contro la Croce Rossa. Anche i politici di livello nazionale non si fanno più vedere e sentire a Masnago…..come mai? L’interesse si è spostato verso altre squadre dove ci sono soldi e consenso elettorale. Questa la verità. Fomentate gli animi pur sapendo che voi avete interesse per altre squadre del territorio. Ma ci state prendendo in giro?

  2. Pensare che da qui sono partite anche critiche ai giocatori per un mezzo sciopero (Un allenamento mancato per la cronaca) a fronte di rimborsi non percepiti. Adesso avete capito di chi sono le responsabilità? È abbastanza chiaro? Berni è un fallito e protestato, condannato a tre anni di reclusione e starebbe pensando ad un ritorno partendo dal vivaio biancorosso? Grazie anche no. Di Benecchi che dire. Uno che afferma di aver pagato le vertenze ( bonifici partiti a dorso di mulo da Katmandu forse?)e che ormai ha sputtanato tutta la città non merita rispetto. Ai giocatori letteralmente “bloccati” da questo tizio con il solito “stiamo sistemando” chi glielo dice? A proposito prossima settimana gli allenamenti? Oratorio? Andate sotto casa di questo signore e del suo entourage e chiedete conto. Non muovetevi da li finché non parla e dice cose sensate altrimenti chiamate il 118 e fatelo ricoverare.

  3. Questi ultimi 2 sono la punta il terminale di 4 anni di dirigenti ridicoli.Cmq in altre piazze certi personaggi non avrebbero varcato manco i cancelli dello stadio e visto quello che stavano combinando e che han combinato avrebbero avuto paura a uscir di casa

    • @fausto, è vero e se al peggio non c’è limite, questi fenomeni lo hanno anche superato!!
      Sono anch’io sicuro che in altre piazze, in particolare al sud, nefandezze del genere non sarebbero passate senza gravi conseguenze, anche a livello di incolumità personale!

  4. E i giocatori delle giovanili che in questa ridicola situazione non si possono svincolare???Presa in giro anche quest’anno…..andate via non avete dignità!!!

  5. Benecchi ha fatto la fine di Basile lasciato solo dai suoi “soci” a supportare il peso economico dei debiti. Non è stato molto furbo. A proposito di Basile…..ha compiuto l’ultima sciagurata scelta a lasciare a loro il Varese. Perlomeno è stato coerente con la sua incompetenza!

    • Ma seconde te é stata una scelta sbagliata quella di Basile? Era tutto programmato per salvarsi il fondoschiena! É stato un teatrino fin dall’ inizio e nessuno ha dato retta a chi come me lo diceva. Dispiace dirlo ma ve la siete cercata e meritata!

    • Comunque al di là del probabile fallimento, si decida cosa farne. Ricordiamo che gran parte è inagibile e se il comune non ha i soldi per sistemarlo che lo dia a un privato di sicura moralità e onestà anche se sono rimasti in pochi.

  6. Penso che ogni tifoso biancorosso abbia il diritto di sapere: chi ha consegnato fisicamente le ricevute dei bonifici farlocchi ai giocatori, chi ha compilato fisicamente quelle ricevute, chi ha fisicamente inviato il comunicato ufficiale da un computer a nome del Varese calcio in cui si pubblicava il dettaglio delle vertenze pagate. Queste tre cose meritano di avere una conseguenza “legale” perché non è consentito questo dalla legge, lo comprende bene chiunque, e meritano anche un seguito “morale” perché abbiamo il diritto di sapere nomi e cognomi per impedire in ogni modo a questa gente di rappresentare la squadra di calcio della nostra città!

  7. Dopo 1anno a dicembre torno a vedere il Varese bella squadra mi dico,peccato che giochino su un futuro terreno x attività commerciali o altro,ecco cosa aspettano tutti,comune e imprenditori!dopotutto per giocare dalla promozione in giù basta un campetto,aspettando un derby con la valcuviana

  8. l’argomento STADIO e VARESELLO è centrale per la rinascita del calcio a Varese: bisogna sistemarli e bene per dare un presente ed un futuro a tutto il progetto, ovviamente riservando il giusto spazio ed importanza al settore giovanile. Il problema stà nel fatto che chi dice di avere i soldi pronti per investire, in questo momento Fadani ma vari sono i personaggi che si sono succeduti nel breve o si presenteranno da fuori-Varese, possiede ZERO PASSIONE ( e lo dice apertamente nell’intervista di 15 gg fa a Filippo Brusa) per il Varese e la sua storia (come l’articolo su cui stiamo commentando) e noi Varesini/Varesotti la percepiamo a pelle questa freddezza ed in modo molto negativo e pessimista visto le recenti sciagure. L’alternativa è che si riparta, dopo un fallimento, con una cordata cittadina di appassionati che, mi piacerebbe tanto esser smentito, in questo momento non potrà mai possedere le cifre per intervenire sulle strutture, cosa che l’amministrazione comunale a sua volta non potrà mai risolvere x mancanza di risorse. Tradotto: siamo con le spalle al muro in un vicolo cieco.

  9. Concordo in pieno con Gmr. L’intervista di Fadani del 16 Gennaio la dice lunga. A lui del Varese non interessa, non è animato dalla passione ma dal business. Il farmacista si è trovato nel mezzo tra un fallito delinquente come Berni e un “fondo di Singapore” che non esiste. In questo momento storico tocca a lui, o tira fuori i soldi delle vertenze, i soldi per i fornitori, i soldi per la squadra attuale ( la più giovane del campionato e alla fase nazionale di coppa Italia!!!) oppure dica a tutti “Ho raccontato una pila di cazzate e torno nei miei appartamenti”. Tocca a lui e basta, o fa un investimento sul futuro adesso o faccia fallire il Varese e si vergogni perché anche per lui la passione non esiste…e magari tolga la sciarpa del collo quando rilascia le interviste…e voi giornalisti smettetela di abboccare come dei cavedani. La verità amara è questa punto.

  10. Bisogna fare tabula rasa per qualche anno. A Varese il calcio deve sparire e bisogna impedire a gentaglia di ripartire subito con quattro soldi e progetti inventati. Passato un po’ di tempo e riordinate per bene le idee, si può ricominciare con qualcuno di serio, ammesso che si presenti.

  11. Una nuova società che parte dal basso potrà al massimo investire qualcosa su Varesello ,ma giusto le spese correnti e manutenzione ordinaria sicuramente improponibile l’uso dello stadio destinato All’abbandono,costi troppo onerosi.

  12. Benecchi faccia fallire il Varese così possiamo ripartire dalla terza categoria e da Varesello. Intanto spero l’amministrazione possa mettere in agenda di abbattere lo stadio e di ricostruirlo finchè non si risale. Basta con sto immobilismo, più si va avanti più la gente è depressa e rassegnata. Faccia questo passo importante… per tutti!!

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