L’allarme dal Canton Ticino: «Truffatrici in azione sui treni e nelle stazioni»

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Truffatrici in azione sui treni del Canton Ticino, la polizia cantonale lancia l’allarme. Oltre confine in queste ultime settimane sono stati segnalati diversi tentativi di truffa in danno soprattutto di anziani. Le autrici, di regola donne originarie dell’Est Europa già note alle forze di polizia, operano sia singolarmente sia in coppia, sui treni regionali o nei pressi delle stazioni ferroviarie ticinesi.

Dopo aver avvicinato le persone prese di mira e aver guadagnato la loro fiducia, procedono attraverso una serie di sotterfugi a continue richieste di denaro in contante. L’obiettivo è quello di colpire nell’animo gli anziani, muovendoli a compassione. Questo sulla base di una fitta trama di storie inventate che nel corso del tempo vede intrecciarsi difficoltà finanziarie, bimbi da mantenere, precarietà e problemi di salute in un crescendo di pretese sempre più insistenti ed esose. Le autrici arrivano così a ottenere somme a volte anche ingenti per diverse migliaia di franchi. Una tecnica che viene usata spesso anche nei casi di truffa registrati nel Varesotto, dove però gli anziani vengono presi di mira di solito nella loro abitazione.

«Per evitare sgradite sorprese – comunica la polizia cantonale ticinese – l’invito rivolto alla popolazione è dunque quello di mantenere una sana diffidenza verso questo genere di richieste di solidarietà, non dandovi alcun genere di seguito. Lo scopo è infatti unicamente quello di ottenere in maniera truffaldina un indebito profitto. Si richiede inoltre a eventuali vittime di contattare la Polizia cantonale». Teniamo gli occhi ben aperti anche nel Varesotto.

1 commento

  1. Mica solo sui treni… ierlaltro un niggah in via Morosini mi ha chiesto “che ora è?” salvo poi attaccar bottone con “sono diventato papà oggi” e mettermi in mano un orrido pupazzetto… dopodiché “bene amico, adesso dammi una mano con una carta” (mica scemo, vuole le banconote) e al mio diniego “no, tu hai preso regalo e tu devi aiutarmi”. Al che io senza scompormi gli ho detto “se vuoi vendermi qualcosa me lo dici subito. Adesso ti riprendi questo coso e te ne vai, oppure chiamo la polizia”. Tanto è bastato a farlo svicolare… e poi comunque i vigili li ho avvertiti lo stesso.

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