L’agriturismo è la casa dei prodotti lombardi. E 8 milioni di persone ci mangiano ogni anno

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La Coldiretti Lombardia commenta con soddisfazione le modifiche apportate alla legge regionale sull’agricoltura, che mette al centro i sapori del territorio. Da oggi infatti almeno 4 prodotti su 5 serviti negli agriturismi dovrà essere “made in Lombardia”. «In questo modo le nostre aziende saranno ancora di più ambasciatrici delle tipicità locali – spiega Massimo Grignani, Presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione agrituristica promossa da Coldiretti – Inoltre, in generale, pesce e vini serviti potranno essere solo di origine lombarda».

Un cambiamento interessante e importante, considerando quante persone coinvolge: secondo Coldiretti infatti sono circa 8 milioni le persone che ogni anni scelgono di mangiare negli agriturismi lombardi. Sono 1.688 le strutture attive in Lombardia, di cui oltre 1.000 offrono il servizio di ristorazione. Questo il dettaglio geografico: il maggior numero di agriturismi si trova a Brescia (348), sul “podio” anche Mantova (236) e Pavia (224); a seguire Bergamo (170), Como (166), Milano (133), Sondrio (121), Varese (90), Lecco (79), Cremona (72), Lodi (33), Monza e Brianza (16).

Il successo degli agriturismi, sottolinea la Coldiretti, è «la possibilità di mangiare i piatti della tradizione, i cui segreti sono conservati da generazioni nelle campagne. Il cibo rappresenta il vero valore aggiunto delle vacanze in Lombardia, regione che può contare su un’agricoltura in grado di produrre oltre trecento tesori della tavola certificati, con 34 tra DOP e IGP, 41 denominazioni vinicole tra DOCG, DOC e IGT e 251 prodotti tradizionali».

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