LA STORIA. Un’artista disabile e i bambini dell’asilo si mettono insieme e donano un deambulatore all’ospedale di Cuasso

Una storia di umanità e generosità: una donna di Saronno, colpita da una malattia e ricoverata a Cuasso, realizza dei disegni artistici. Con l'aiuto dei piccoli alunni della materna Marzorati parte una vendita benefica. Il risultato è stupendo: con i soldi raccolti viene acquistato un deambulatore che sarà donato all'ospedale nei prossimi giorni

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Quanto siano apprezzati gli ospedali, soprattutto quelli più piccoli e periferici, del nostro territorio lo dimostrano fatti concreti di altruismo e di amore come quelli compiuti da una famiglia di Saronno nei confronti del nosocomio di Cuasso al Monte. A raccontarcelo direttamente è un commerciante saronnese che preferisce restare anonimo, la cui moglie, dopo un grave malore che l’ha colpita il giorno di Natale del 2013, è stata ricoverata per sei mesi nella struttura di Cuasso dove il personale si è preso cura di lei. “A Cuasso abbiamo trovato professionalità, umanità, gentilezza, comprensione – racconta il marito – tanto che mia moglie è tornata a camminare”. La malattia e la disabilità hanno fatto nascere nella signora una nuova passione mai sviluppata prima, per il disegno.

Un’abilità che i coniugi saronnesi hanno voluto mettere a frutto proprio a favore dell’ospedale. “Ogni anno, a Natale, portiamo in ospedale panettoni e altre cose da condividere – racconta l’uomo – quest’anno però volevamo fare qualcosa di più concreto e sentendo che la struttura di Cuasso aveva bisogno di un deambulatore verticale a pistone, abbiamo deciso di organizzare una vendita benefica dei disegni realizzati da mia moglie”. Disegni molto apprezzati che hanno diversi soggetti, religiosi oppure paesaggi, che peraltro sono esposti già in altre strutture pubbliche e nel carcere di Bollate, nell’asilo interno al reparto femminile, dove sono detenute mamme con i loro bambini piccoli.

Qui, a proposito di asili, entra in gioco la scuola materna di via Marzorati a Saronno che organizza la vendita benefica dei disegni; vendita che ha successo tanto che i mille euro necessari all’acquisto del deambulatore vengono raccolti e il progetto solidale diventa realtà, tanto che lo strumento verrà consegnato nei prossimi giorni all’ospedale di Cuasso al Monte.

Difficile pensare a un gesto più bello nei confronti di una struttura ospedaliera che è stata la tua seconda casa per sei mesi e la cui utilità e bacino di utenza vanno ben oltre i dintorni di Cuasso, ma si estendono almeno a tutta la provincia di Varese. La morale di questa bellissima storia che sembra una favola ma per fortuna è realtà, la sottolinea il marito della signora. “Quando una persona disabile e i bambini di un asilo si mettono insieme possono fare grandi cose, persino aiutare un ospedale” afferma l’uomo. Sicuramente più di tante promesse ascoltate in questi anni e di tante passerelle, ci permettiamo di aggiungere noi.

     
  
    
   

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