La seconda edizione del Festival BAClassica porterà a Busto il meglio della musica classica internazionale

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Dal 16 al 24 febbraio parte la seconda edizione del Festival BAClassica realizzato all’Associazione Musicale G. Rossini in collaborazione con l’Assessorato alle Identità, Cultura e Commercio del Comune di Busto Arsizio e il patrocinio della Provincia di Varese.

L’iniziativa, nata nel 2018 per celebrare il Centenario dell’Associazione, accoglierà nuovamente a Busto Arsizio interpreti di livello internazionale con un interessante e ricco programma per offrire una settimana di grande musica. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili e avranno luogo presso la Villa Ottolini-Tosi, sede dell’Associazione Musicale G. Rossini (ingressi da via Volta 4 e da Via Bellini 7).

«Si parte da dove ci eravamo lasciati lo scorso anno – racconta Giovanni Mazzucchelli, Presidente Associazione Musicale G. Rossini -. Il sottotitolo, “Dialoghi musicali”, è rimasto invariato per tener fede all’impegno di divulgazione culturale e musicale che vuole essere l’elemento base del festival in tutti i suoi aspetti e momenti partecipativi. Dialogo per infrangere la barriera tra l’interprete e l’ascoltatore, dialogo tra generi e stili diversi, dialogo tra istituzioni musicali, dialogo con gli studenti degli Istituti Superiori della nostra città, dialogo con giovani esecutori che, insieme ai più acclamati interpreti, regaleranno otto giorni di grandi emozioni».

«La seconda edizione di BAClassica è una duplice conferma – spiega l’Assessore Manuela Maffioli -. Da un lato, di un evento musicale avviato lo scorso anno per la prima volta, in occasione del Centenario dell’Associazione Rossini, e premiato da un seguito strepitoso, che abbiamo deciso di far diventare un atteso appuntamento fisso all’interno del calendario culturale cittadino. Dall’altro, a fronte dei nomi degli artisti protagonisti che arriveranno in città e di un programma in grado di suscitare interesse a livello nazionale, del posizionamento sempre più qualificato della Cultura a Busto Arsizio e della stessa Busto sul territorio, almeno regionale, grazie alla Cultura».

«L’Amministrazione sta investendo molto in questo settore, avvalendosi delle tante eccellenze, come la Rossini, di cui è ricca la nostra città. Un investimento che punta sì a contribuire a far crescere individui migliori in una società migliore, che è la missione anche etica della Cultura, ma che punta anche a fare della Cultura ciò che pure è: un concreto motore di sviluppo per la città e per il territorio».

IL PROGRAMMA

Maurizio Baglini, pianista, e Silvia Chiesa, violoncellista, si esibiranno con ruoli solistici, in duo e in formazione da camera con tre componenti del Quartetto dalla Scala, Simonide Braconi, Daniele Pascoletti e Massimo Polidori. Seguirà l’incontro con il pianista iraniano Ramin Bahrami che presenterà l’opera omnia di J. S. Bach, monumentale progetto discografico che lo vede protagonista con alcune delle sue registrazioni. Seguono altri prestigiosi pianisti come Alexander Romanovsky, che presenta il suo ultimo album dedicato ai ricordi musicali della sua infanzia, Davide Cabassi con un intervento dedicato alle Sonate di Beethoven oltre a un’incursione nel territorio schubertiano a 4 mani in compagnia della moglie Tatiana Larionova.

Roberto Cacciapaglia, nel ruolo di compositore-interprete, illustrerà il suo innovativo linguaggio musicale consentendo al pubblico di conoscere uno tra i più originali e apprezzati musicisti contemporanei perché capace di integrare la tradizione classica con la sperimentazione elettronica. L’autore, noto al grande pubblico per le musiche della colonna sonora dell’Albero della Vita di EXPO 2015, dialogherà con riferimenti e citazioni musicali tratti dal suo nuovo album Diapason.

L’elemento di novità che arricchisce il programma dell’edizione 2019 è la presenza di giovani e talentuosi esecutori, frutto della collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli di Novara. Saranno ospiti la violinista cinese Jingzhi Zhang in duo con la pianista Valentina Kaufman, il quartetto d’archi Dàidalos, la violinista Beatrice Spina, accompagnata al pianoforte dal padre Benedetto Matteo Spina, e l’Eine Kleine Ensemble, un sestetto che proporrà pagine affascinanti di rara esecuzione.

Confermati anche gli incontri con gli studenti: Maurizio Baglini e Silvia Chiesa saranno ospiti presso l’Istituto di Istruzione Secondaria “Daniele Crespi” mentre Davide Cabassi presso il Liceo Coreutico Musicale “Pina Bausch”.

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