Infortunio mortale a Malpensa, i sindacati proclamano due ore di sciopero per i lavoratori Dhl

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti della Lombardia: «Esprimiamo solidarietà ai familiari del lavoratore morto e denunciamo le gravi situazioni di insicurezza in cui spesso si trovano a dover operare i lavoratori del trasporto merci e della logistica»

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(foto da internet)
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Due ore di sciopero dei lavoratori Dhl dopo l’infortunio mortale di questa mattina a Malpensa. A proclamarla sono i sindacati di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti della Lombardia: un’ora di astensione dal lavoro per esprimere solidarietà a la famiglia dell’operaio deceduto (leggi qui la cronaca dell’infortunio mortale) e per denunciare la priorità della sicurezza.

«Questa mattina – scrivono i sindacati in un comunicato unitario – un lavoratore dipendente di DHL Express è stato vittima di un incidente sul lavoro ed è deceduto presso il magazzino situato nell’area cargo dell’aeroporto di Malpensa. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il lavoratore fosse alla guida di un carrello elevatore che ribaltandosi lo ha schiacciato, provocandone il decesso». «In questo momento – prosegue la nota – vogliamo innanzitutto esprimere il nostro cordoglio e la vicinanza ai familiari ed ai colleghi del lavoratore morto, saranno poi le competenti autorità a svolgere tutte le opportune indagini e verifiche per definire quali siano state le dinamiche dell’incidente e le responsabilità».

I rappresentanti dei lavoratori chiedono interventi per la sicurezza: «Non possiamo però esimerci dal denunciare – prosegue la nota – che ci troviamo di fronte all’ennesimo episodio in cui un lavoratore esce al mattino per andare a lavorare e non rientra più a casa. Se un lavoratore rimane vittima di un incidente sul lavoro significa che qualcosa nella catena di controllo della sicurezza non ha funzionato come avrebbe dovuto, che si tratti di manutenzione, di formazione o di vigilanza sul rispetto delle norme di sicurezza».

«Il numero delle morti sul lavoro in Italia – aggiungono i sindacati – ha raggiunto numeri inaccettabili: oltre 200 morti dall’inizio dell’anno, segnando un significativo aumento riferito allo stesso periodo del 2018. Non possiamo più accettare che questa strage si protragga, nel silenzio quasi totale, come se questo fosse un inevitabile prezzo da pagare».

«La sicurezza sul lavoro deve essere messa al primo posto – ribadiscono le organizzazioni dei lavoratori – dell’agenda politica del Paese. Purtroppo assistiamo da parte del Governo alla quotidiana invenzione di problemi inesistenti, senza invece affrontare le reali emergenze, quali sono le morti bianche sul lavoro. Come organizzazioni sindacali continueremo a denunciare e sensibilizzare i lavoratori, ma al contempo riteniamo doveroso lanciare anche un chiaro segnale».

Da qui la proclamazione dell’ora di sciopero a fine turno per tutti i lavoratori di Dhl Express: «Per questo motivo abbiamo dichiarato per la giornata di domani due ore di sciopero a fine turno per tutti i lavoratori di Dhl Express, per esprimere la solidarietà ai familiari del lavoratore morto e per denunciare le gravi situazioni di insicurezza in cui spesso si trovano a dover operare i lavoratori del trasporto merci e della logistica. Non possiamo rimanere spettatori indifferenti e non lo saremo».

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