Pubblicità

Il miracolo del Luna Park. Nella migliore tradizione popolare varesina l’arrivo delle giostre alla Schiranna coincide con quello della pioggia, pronta a riversarsi a catinelle sulla Città Giardino. E anche oggi sarà così. Ma se in passato aprire l’ombrello in occasione di questa coincidenza – che a Varese si ripete con una frequenza quasi matematica – provocava mugugni e battute, questa volta nessuno si può lamentare. Anzi. Troppo lungo il periodo di siccità e troppo evidenti i danni che la carenza di precipitazioni sta provocando per non sopportare un po’ d’acqua dal cielo. Tutti contenti allora. Anche quest’anno il proverbio non mente: la tradizione sarà rispettata e avrà la meglio sulla siccità e sul clima impazzito.

La pioggia finalmente oggi arriverà, in particolare dalla serata e dalla notte: saranno precipitazioni da sbarramento, come le chiamano i meteorologi. Tradotto: la barriera alpina accentuerà il fenomeno a ridosso dei rilievi. Il grosso è atteso a partire dal tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 3 aprile, fino a domani. Qualche, timidissima, avvisaglia i varesini l’hanno già avuto ieri sera, quando in città un paio di tuoni hanno salutato la primavera e fatto cadere al suolo sparute gocce d’acqua. Acqua che nel corso di questo inverno straordinariamente mite è caduta, letteralmente, con il contagocce. E la primavera è iniziata allo stesso modo.

Anche il mese scorso si è chiuso infatti con un deficit idrico da capogiro. Secondo i dati raccolti dal Centro Geofisico Prealpino «marzo si è concluso con piogge al di sotto delle medie, solo 44 millimetri su 107 della norma mensile». Insomma, è caduto quasi un terzo della pioggia che mediamente vediamo a marzo, o poco più. A febbraio era successa la stessa cosa, con 38 millimetri di pioggia contro una media di 81, mentre a gennaio era andata addirittura peggio, con poco più di 10 mm contro una media di circa 80, il tutto concentrato in soli quattro giorni di precipitazioni. Un inverno secco e mite. Un inverno che di inverno ha avuto davvero poco.

Dati allarmanti, senza dubbio. Con conseguenze pesanti sul breve e, soprattutto, sul lungo termine. Se il deficit idrico rischia di mettere in ginocchio l’agricoltura – Coldiretti Lombardia ha già lanciato ripetuti allarmi in questa direzione – a pagarne le spese è soprattutto l’ambiente, con i laghi ai minimi storici e i boschi in sofferenza. Senza pensare alla qualità dell’aria che respiriamo (quest’anno a darci una mano ci ha pensato il vento, che soffiando di frequente ha “ripulito” l’atmosfera evitando situazioni altrimenti ben più gravi) e ai livelli delle falde. Già, l’acqua che beviamo, con cui cuciniamo e ci laviamo: una risorsa che diamo per scontata, almeno per ora. Ma in futuro, chissà. Infine ci sono loro, gli incendi boschivi, che mai come negli ultimi due anni hanno aggredito le nostre montagne divorando ettari su ettari di bosco reso secco e arido e pronto a infiammarsi come uno zolfanello alla minima disattenzione, o peggio.

Insomma, mai come quest’anno benvenuto, caro vecchio Luna Park. Portaci la pioggia, tra un giro di giostra, un tiro al bersaglio e un assaggio di zucchero filato. Perché aprire l’ombrello oggi sarà un piacere. Anzi, un divertimento. Come in ogni Luna Park che si rispetti.

1 commento

  1. Sicuramente ci sarà anche chi avrà il fegato di lamentarsi…..magari quelli che danno tutto troppo per scontato e credono che l’acqua sia opera dello spirito santo! A questi fenomeni cominciamo a razionare le docce per esempio e poi vediamo come reagiscono. Comunque la pioggia prevista è senza dubbio la manna dal cielo ma non può assolutamente bastare per rimpinguare le falde e assicurarci un’estate senza problemi. Intanto prendiamo e capitalizziamo quello che passa il convento…..

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

6 + 6 =