Il futuro per la casa è smart. Il rilancio del settore nella collaborazione fra Faberlab e Università dell’Insubria

Il settore delle costruzioni ha già pagato un conto salato alla recessione e oggi è necessario un investimento anche culturale per sostenerne la timida risalita. La direzione deve essere quella della “casa intelligente”: a questo punta la collaborazione fra Faberlab e Università dell’Insubria

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Vivere in una casa intelligente: chi non sogna un’abitazione smart, connessa e capace di dialogare con i propri bisogni? Promette allora grandi obiettivi l’inedita collaborazione fra il Faberlab, il Digital Innovation Hub di Confartigianato Imprese Varese e l’Università degli Studi dell’Insubria: «Portare innovazione nel settore costruzioni e far fronte alla crisi».

L’obiettivo della collaborazione è proprio quello di rilanciare la filiera casa attraverso la ricerca e il trasferimento delle conoscenze dai centri di ricerca all’applicazione quotidiana: «Una sinergia che eleva al massimo livello la mission di trasferimento tecnologico del nostro Digital Innovation Hub e che abbiamo finalizzato per sostenere un settore che, ancora oggi, risente più di altri della crisi, in molti casi proprio per colpa dei mancati adeguamenti alle innovazioni tecnologiche» spiega il responsabile di Faberlab, Davide Baldi.

L’idea è quella di coinvolgere l’intera filiera: costruttori, impiantisti, installatori e operatori nei settori del mobile arredo e dell’hi-tech (domotica) sono, dunque, chiamati a vario titolo a modificare il proprio modo di lavorare per assecondare richieste provenienti dal mercato, ormai abituato ad interagire con termini quali smart building, smart transport, smart health e smart logistic.

«Nella macro categoria dello smart building, oggetto di una ricerca condotta dal professor Alberto Coen Porisini, dalla professoressa Sabrina Sicari e da Alessandra Rizzardi, ricercatrice dell’ateneo di Varese, abbiamo scelto di puntare in particolare sugli edifici data l’importanza che rivestono le imprese del settore tra le piccole e medie imprese della provincia di Varese» prosegue Baldi.

Rilanciale la filiera, con un cambio di paradigma, guardando i numeri del settore, è quanto mai necessario: sul totale delle 60.800 imprese attive sul territorio, 11.201 appartengono al settore costruzioni (peso complessivo pari al 18,42%). Un numero rilevante e, al contempo, decrescente: il confronto tra quarto trimestre 2017 e stesso periodo del 2018 evidenzia un impietoso -2,46%. Percentuale superiore a tutti gli altri comparti: manifatturieri, servizi, commercio e agricoltura. Il salto tra avviamenti e cessazioni rimane tuttavia meno critico rispetto al passato (-113 tra gennaio e dicembre 2018 rispetto al -647 del periodo gennaio-dicembre 2019), «e questo ci fa dire che il settore ha già pagato il proprio conto salato alla recessione e che oggi più che mai è necessario un investimento anche culturale per sostenerne la timida risalita» continua Baldi.

«La connessione, sempre, in ogni luogo, in ogni momento e con qualsiasi oggetto è un paradigma con il quale è necessario convivere e lavorare strutturalmente – ammette Baldi – Chi, nei prossimi mesi/anni non riuscirà ad adeguarsi rischia di uscire dal mercato e, dunque, di pagare un conto salatissimo».

Anche perché l’utenza chiederà sempre di più edifici intelligenti in grado di far risparmiare, tempo, risorse ed energia, garantendo flessibilità e facilità di interazione. «Applicazioni in ambito smart building hanno lo scopo di offrire maggiore vivibilità ed efficienza degli ambienti lavorativi (smart offices) e privati (smart homes) – spiegano gli studiosi dell’università degli Studi dell’Insubria nel documento – Un esempio rilevante in quest’ambito è la domotica, che ha come obiettivo il controllo da remoto delle apparecchiature (auto-regolazione di riscaldamento e aria condizionata, gestione automatica di luce naturale ed artificiale, impianti di allarme, ecc.), equipaggiate con appositi sensori e attuatori. In tal modo si dovrebbe assistere a una riduzione dei consumi e, di conseguenza, dei costi».

Lo studio “Scenari applicativi basati su tecnologie gravitanti intorno al paradigma di Internet of Things per soluzioni in ambito smart living” verrà presentato ad imprese, professionisti e istituzioni pubbliche in occasione dell’incontro “Smart e connessa: la rivoluzione digitale del settore casa” in programma dalle 18.30 alle 20.30 del 16 maggio nella sede di Confartigianato a Gallarate (viale Milano, 69).

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