Il canestro vincente dell’Openjobmetis: «Il basket in classe è sempre una scuola di vita»

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Pallacanestro Openjobmetis Varese rinnova anche quest’anno l’impegno nella promozione del basket e dei valori sportivi nelle scuole con Pallacanestro Varese for school, che include anche i progetti Basket: una scuola di vita, Alternanza scuola-lavoro e A scuola con Giangallo.

«Il nostro club vuole confermare il suo impegno educativo nel mondo della scuola, dei ragazzi e dei più piccoli, portando progetti ormai consolidati e sempre di successo – ha detto la responsabile, Raffaelle Demattè, durante la presentazione delle iniziative – La formula rimane invariata, con i suoi 4 livelli di applicazione: incontri nelle scuole, il basket dal vivo, il concorso “Lo striscione: tra tifo e passione” e il concorso “Il Basket: sport come palestra per la ricerca della felicità , della passione e della autorealizzazione”, che è anche lo slogan che i nostri atleti porteranno e approfondiranno con gli alunni delle scuole, dalle primarie alle secondarie superiori».

I giocatori della Openjobmetis, insieme agli atleti della Handicap Sport Varese, si faranno testimoni della centralità dello sport nella crescita dei ragazzi, entrando nelle scuole per raccontare come, con dedizione e forza di volontà, si possono raggiungere i massimi livelli nello sport, così come nella vita. «Sono incontri che arricchiscono anche noi – ha detto il capitano della Openjobmetis, Giancarlo Ferrero – perché non parliamo solo di basket con i ragazzi, ma di tutto quello che gli gravita intorno, del lavoro di gruppo e dello stare insieme».

Rinnovato anche l’impegno sul fronte dell’alternanza scuola-lavoro: durante la stagione una decina di ragazzi sperimenteranno le giornate della società in diversi ambiti. E c’è anche una new entry: a scuola con Giangallo, una nuova iniziativa pensata per coinvolgere i più piccoli che, attraverso gli incontri con la mascotte, scopriranno giocando i valori del club biancorosso e potranno partecipare ad una partita della prima squadra.

I progetti sono realizzati con la preziosa collaborazione di Intesa Sanpaolo e veicolati nelle scuole del territorio grazie all’Ufficio Scolastico Provinciale di Varese. «Già 17 anni fa questo progetto aveva una base educativa e culturale importante – ha sottolineato Claudio Schena – Una valenza unica che siamo lieti di supportare». Come fa anche il Comune di Varese: «perché si portano nelle scuole valori importanti che creano cittadini migliori – ha detto l’assessore Dino De Simone – Lo sport non sottrae tempo allo studio, anzi, si porta dietro una mentalità che è utile in tutto». Talmente utile che «bisognerebbe organizzarne anche per i genitori – ha suggerito Marco Caccianiga, in veste di delegato CONI della provincia di Varese – Lo sport educa al sacrificio per ottenere un risultato, un valore che deve essere portato all’attenzione che merita».

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