FOTO. I Missoni applaudono la mostra di Guttuso: «Finalmente a Varese si è portato qualcosa di livello»

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«Finalmente a Varese si è portato qualcosa di livello», parola di Luca e Rosita Missoni. C’erano anche loro, la matriarca della maison di moda e il figlio stimato artista e socio fondatore dell’Associazione Amici del Museo MA*GA di Gallarate, al vernissage per  della mostra “Renato Guttuso a Varese. Opere della Fondazione Pellin”.

Non è raro incontrarli agli eventi culturali cittadini, ma la loro opinione, data l’esperienza nel campo artistico e il punto di vista internazionale, è sicuramente molto importante.
«E’ giusto che anche a Varese ci si prenda la responsabilità di fare cose di livello per la città – concordano – E con l’organizzazione di questa mostra si va nella giusta direzione. Altrimenti perché si dovrebbe venire a Varese?».

Non bastano le bellezze naturalistiche del nostro territorio ed eredità importanti, come la stessa Villa Mirabello, se non le si valorizzano adeguatamente, «con cose di qualità – aggiunge Luca Missoni – E’ da quando marinavo la scuola ai tempi del Liceo che mi chiedo perché questa Villa non venisse restaurata e trasformata in qualcosa di coinvolgente. Oggi la sento viva».

Tra i 400 opsiti che hanno fatto visita alle opere di Guttuso anche Filippa Lagerback e Daniele Bossari, ormai fedeli ambasciatori del nostro territorio. Oltre naturalmente alle autorità cittadine, che hanno potuto conoscere Guttuso e le sue opere dalle parole di un cicerone d’eccezione: Arturo Carlo Quintavalle, stimato storico dell’arte italiano.

Per approfondimenti sulla mostra aperta a Villa Mirabello clicca qui. Per la galleria fotografica, invece, clicca qui.

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