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«Dario Fantinato non era uomo da minuto di silenzio, ma dal sorriso sulle labbra e sempre pronto alla battuta e così lo vogliamo ricordare». Con queste parole, il segretario generale di Aime Varese Gianni Lucchina apre la serata in ricordo del grande imprenditore varesino scomparso tragicamente tre anni fa, cui l’associazione di categoria e Gli Amici di Dario hanno dedicato una Borsa Lavoro.

Martina Gandola, vincitrice della borsa lavoro

Che non si tratti di una semplice commemorazione lo si capisce anche dallo scenario scelto dagli organizzatori; non una sala convegni ma il capannone dell’azienda Maghetti di Casciago, leader nel settore dei distributori automatici che ha ospitato la studentessa Martina Gandola, originaria di Porto Ceresio, che si è aggiudicata la borsa intitolata al grande imprenditore.

In prima fila ovviamente la famiglia Fantinato con Ugo e Paolo, il prefetto di Varese Enrico Ricci, la vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia Francesca Brianza, consiglieri regionali, sindaci e assessori del territorio, oltre ai vertici di Aime e a imprenditori e cittadini. Tantissime persone che hanno voluto bene e stimato Dario Fantinato, che è stato uno dei principali fondatori di Aime. «Siamo felici di poter ricordare mio zio Dario con questa iniziativa della Borsa Lavoro, visto che uno dei suoi obiettivi è sempre stato quello di aiutare i giovani» ha detto Paolo Fantinato. Borsa Lavoro giunta alla seconda edizione; la terza è stata annunciata proprio nel corso della serata e sarà ospitata dalla concessionaria Marelli e Pozzi di Gavirate. «Questo progetto vuole dare continuità alla visione di Dario – ha affermato Luca Magni, presidente dell’associazione Amici di Dario – un uomo dalla grande passione per il proprio lavoro».

Francesca Brianza ha sottolineato come nel ricordo di Fantinato, «sia importante fare rete tra le eccellenze del nostro territorio, in primis aziende e università». Il progetto di Borsa Lavoro sviluppato alla Maghetti, come ha sottolineato il professor Andrea Uselli, docente all’Insubria, «non è stato un semplice stage, ma una sfida e un impegno per ricordare Dario Fantinato». Luca Fusaro, direttore dell’azienda di Casciago ha ricordato che «non si è trattato solo di un progetto teorico ma anche pratico e operativo».

Come sarebbe piaciuto a Dario, che, vista la presenza di così tante persone alla cerimonia, «ha seminato davvero bene nella sua vita» come ha osservato nel suo intervento il presidente della Camera di Commercio di Varese Fabio Lunghi. «Il signor Dario diceva sempre che dare un’opportunità o un posto di lavoro a un giovane era un successo; questo è lo spirito della Borsa Lavoro» ha commentato il presidente di Aime Armando De Falco. L’appuntamento è quindi per l’anno prossimo, alla Marelli e Pozzi di Gavirate.

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