Da Palazzo Reale a “profeta in patria”: Dalia Gallico premiata nella sua Varese con il Lumen Claro

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Dalia Gallico, nata a Varese il 5 dicembre 1968, art director delle mostre a Palazzo Reale dal 2004: a lei andrà il prestigioso "Lume Claro" 2019
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Si parte da Alfredo Ambrosetti (1989) e Dante Isella (1990) e, passando per Giuseppe Panza (1999), Salvatore Furia (2001) e moltissimi altri (in tutto sono 31), si arriva a Dalia Gallico: il premio Lumen Claro organizzato dal Lions Club Varese Prealpi che ogni anno sceglie una grande varesina o un grande varesino d’Italia e del mondo nell’ambito artistico, culturale, imprenditoriale, economico o dello spettacolo va a Dalia Gallico che dal 2004 è art director di tutte le mostre organizzate a Palazzo Reale a Milano oltre ad avere altri prestigiosissimi incarichi legati a moda e design (Università San Raffaele di Roma), formazione e servizi (all’Umanitaria di Milano).

«Questo premio è un po’ il contrario di nemo propheta in patria – spiega sorridendo Marco Dal Fior, presidente del Lions Club Varese Prealpi – perché a volte economisti, astronomi, giudici, filosofi, pianisti, registi, scultori, marionettisti, fotografi o perfino cardinali, che figurano tra i premiati con il Lumen Claro, sono partiti dalla nostra terra per essere protagonisti, e fors’anche più celebrati, in Italia e nel mondo. Il Lumen Claro riconsegna un po’ anche a Varese ciò che hanno fatto o stanno facendo di grande altrove, come nel caso di Dalia Gallico».

La cerimonia di conferimento del Lumen Claro, organizzato in collaborazione con il Lions Club Varese Sette Laghi e Varese Europae Civitas, è in programma mercoledì 15 maggio alle ore 18 presso il Salone Estense. Francesca Strazzi, assessore a risorse per la crescita, politiche giovanili e partecipazione del Comune di Varese – che patrocina il premio – spiega  che il Lumen Claro mette «in risalto anche i valori umani delle professionalità insignite o, in questo caso, anche della stessa famiglia di Dalia visto che il papà Edoardo era un’artista come la nonna Teresa».

Attilio Mentasti, storico presidente di una giuria composta da 9 personalità che da quest’anno ha lasciato il suo posto a Giuseppe De Gasperin, chiude così: «Premiamo i varesini che si sono distinti in tutti i campi, sport e politica a parte. La giuria è composta anche da chi ha già ricevuto il Lumen Claro».

La presentazione del Lumen Claro 2019 a Palazzo Estense

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