Criptovalute e Blockchain: la nuova frontiera dei pagamenti sul web

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Il web, impossibile negarlo, ha portato molti cambiamenti nella vita di ciascuno di noi. E ancora di più nelle imprese. Attraverso il web vengono scambiate moltissime cose: merci, ma anche soldi, proprietà digitali. Pensiamo ogni giorno quali incredibili cifre vengono transate sul web: la Blockchain è dunque una tecnologia che permette di trasferire la proprietà di un bene digitale, in modo totalmente sicuro.

Il bitcoin è la prima criptovaluta balzata agli onori delle cronache e la blockchain (letteralmente catena di blocchi in italiano) è la tecnologia informatica che sta alla base del bitcoin. «Blockchain sembra una brutta parola di cui meno se ne sente parlare e meglio è, ma è un argomento di grande attualità che riguarda tutti noi, a partire dalle imprese» ha spiegato Mauro Vitiello, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Univa, che ha introdotto un incontro proprio sul Blockchain.

Ed anche se parlare di Bitcoin e criptovalute possono sembrare concetti difficili, volatili, la verità è che le nuove tecnologie digitali stanno coinvolgendo tutto il sistema finanziario e le imprese non possono subire passivamente gli eventi. «L’innovazione finanziaria parte anche dal ripensamento della cultura d’impresa, che deve aprirsi a nuovi orizzonti di conoscenza».

Le criptovalute, trasferite appunto attraverso blockchain, possono essere anche per le imprese uno strumento efficace per farsi pagare i prodotti dai clienti, decidendo poi se convertire subito in euro quanto incassato, oppure mantenere il bitcoin. Ci sono inevitabilmente anche dei “contro” da tenere in considerazione, come la remota possibilità di furto, la dimenticanza delle chiavi di accesso o l’eredità del codice privato del possessore della criptovaluta, elementi che implicano delle capacità gestionali.
«Le cose cambiano velocemente – ha osservato Vincenzo Di Nicola, membro del Gruppo di Esperti Blockchain del Ministero dello Sviluppo Economico – solo poco tempo fa era impensabile ad esempio che Facebook emettesse valuta; bisogna essere pronti e stare al passo con i tempi. Purtroppo, l’Italia sconta ritardi nel campo dell’informatica a causa della fuga di cervelli in questo settore, che andrebbero fatti rientrare. Varese ha un tessuto economico e finanziario forte e può giocare un ruolo importante».

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