COSE DA PAZZI. Il Cittadella stasera può andare in A mentre il Varese scompare

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Neto Pereira non lo fermava nessuno: nemmeno il Cittadella, storica bestia nera dei biancorossi
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Non sappiamo cosa stia provando un tifoso del Varese a poche ore dalla possibile conquista della serie A da parte del Cittadella: forse niente, nel solco del vuoto lasciato dal calcio in città che a questo punto sembra veramente scomparso, per la prima volta dopo 109 anni, nel silenzio e nell’indifferenza – o forse è nausea, dopo plurimi tradimenti e false promesse – generali (la società di Benecchi deve pagare almeno 180mila euro di vertenze entro fine giugno per potersi iscrivere al prossimo campionato di Eccellenza: leggi qui).

Forse rabbia perché il Cittadella in A e il Varese in nessun campionato è un’ipotesi pazzesca ma giusta visto come ha seriamente operato una società (stessa proprietà: Gabrielli; stesso direttore: Marchetti; stessa filosofia: il passo secondo la gamba) e come ha sperperato credibilità, passione e soldi – che, tra l’altro, non aveva – l’altra.

Forse ancora, invece, è il  fatalismo a farla da padrone: nel 2000 il Cittadella andò per la prima volta in serie B proprio dopo aver fatto fuori il Varese in una semifinale playoff dall’epilogo ingiusto (la gara di andata al Franco Ossola poteva finire con almeno due gol di scarto e invece si concluse su uno striminzito 1-0, poi ribaltato al Tombolato).

È destino, forse, che il Cittadella salga tra le grandi, soprattutto a spese del Verona (non c’è match, a livello di società, con i padovani avanti all’Hellas di una spanna) mentre il Varese scompare in un ultimo e sommo atto di crudeltà visto che negli ultimi vent’anni non è esistita bestia nera più nera del Cittadella per il Varese.

Vedremo cosa accadrà questa sera alle 21.15 al Bentegodi dove il Verona dovrà vincere con almeno due gol di scarto – 2-0, 3-1, 4-2, 3-0… – davanti alle telecamere di Rai3 che manderà giustamente la partita in diretta (25mila spettatori, 3mila da Cittadella). A proposito di Bentegodi e di segnali del destino: il 2 giugno 2012 pareggiando 1-1 con gol di Terlizzi dopo una partita epica i biancorossi di Maran conquistarono l’accesso alla finale playoff per la A…

In mezzo al campo il Cittadella sarà guidato dall’immortale capitano varesino Manuel Iori  che, altro segno, proprio nel ’99/2000 giocò le sue uniche due partite con il Varese Football Club di mister Beretta e Claudio Milanese che finì al Tombolato, cambiando per sempre la sua storia.

Ultimo ma in realtà primo di tutti gli incroci Varese-Cittadella, Edoardo Gorini: primatista di presenze del Varese con 252 incontri giocati dal 1994 al 2003, capitano per sempre, uomo vero, professionista implacabile e impeccabile, ha poi legato la sua umanità e bravura dal 2007 al Citta da giocatore, dirigente e ora da preparatore tecnico. Chi più del Goro incarna i valori perduti del calcio e del Varese che fu?

Forse a questo punto dell’articolo, che ormai è finito in attesa della finale, persino al tifoso del Varese più incorruttibile sarà venuta voglia di preferire il Cittadella di Gorini e Iori al Verona, bestia nera o non nera («Il Verona è fantascienza non il Cittadella» ha detto un grandissimo cuore biancorosso a proposito delle due società).
Ma poi rimane comunque una sensazione profonda di sconfitta e avvilimento totale, qualunque cosa accada stasera: come è possibile che a Varese e in provincia non ci sia nessuno che stia lottando per dare un futuro a una squadra che ha fatto la storia della città, dei varesini e del calcio?
Come si può accettare che i biancorossi finiscano nell’oblio senza muovere un dito e senza prendere l’iniziativa?

11 Commenti

    • Ridicolo il Cittadella? meritavano più loro che quei veronesi insieme a tutte quelle squadre di B sopravvalutate che non meriterebbero la categoria! il Varese del 2012 sembrava più forte di tutte queste squadre messe insieme!

  1. La prossima volta eviterei un articolo così prima della partita di ritorno. Cittadella ancora in B come ovvio che fosse.

  2. Confalonieri mi sembra di averglielo gia scritto un paio di volte quest’anno, ma lo ripeto:non ne azzecca più una!!si prenda un anno sabbatico come ilnostroVarese

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