Conto alla rovescia per la mostra di Guttuso a Varese

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Tre giorni e poi sarà Renato Guttuso a Villa Mirabello. Una mostra, quella a cura di Serena Contini, attesa da tempo e che, complice la contemporanea presenza a Villa Panza dell’esposizione Long Light con le opere del maestro americano Sean Scully, porterà nella Città Gardino esperti e amanti dell’arte moderna e contemporanea.

 

Un’accoppiata praticamente inedita, soprattutto perché a finire sotto i riflettori saranno due eventi di rilevanza internazionale. Per questo Comune di Varese e Fai-Fondo ambiente italiano offriranno ai visitatori una doppia promozione per chi sceglierà di vedere entrambe le mostre: portando all’ingresso della seconda il biglietto della prima, infatti, si otterrà automaticamente uno sconto. Per esempio, visitando prima la mostra di Scully e portandone il ticket a Villa Mirabello, si potranno ammirare i quadri di Guttuso pagando 3€ al posto di 5€.

 

A questa riduzione si aggiunge poi un’attenzione particolare che l’amministrazione ha deciso di rivolgere ai più giovani: il biglietto della mostra di Guttuso sarà gratis per tutti gli under 18. Che si voglia iniziare dall’uno o dall’altro l’impatto con il maestro di Bagheria sarà comunque fortissimo. I visitatori, non appena entrati nelle sale espositive, potranno subito cogliere il rapporto tra Guttuso e Varese, dal suo studio di Velate ai legami con la famiglia Pellin, la cui Fondazione ha permesso l’esposizione delle venticinque opere presenti a Villa Mirabello.

 

Due le sezioni principali: spostandosi dall’ingresso alle sale di sinistra si potranno ammirare opere come Gineceo n. 1 (1985), Camera sull’Adriatico (1986) o Il sonno della ragione genera mostri, realizzato nel 1980 in occasione della strage di Bologna. Nelle sale di destra, invece, un approfondimento interamente dedicato a Spes contra spem, vero e proprio manifesto e “summa della poetica dell’artista”. In mostra ci saranno diversi bozzetti preparatori, che consentiranno di arrivare con piena consapevolezza alla tela esposta in passato in sedi prestigiose come Roma a Castel Sant’Angelo, New York e Palazzo Reale a Milano.

 

“Questa esposizione – afferma l’assessore alla Cultura Roberto Cecchi – è per me l’operazione più emozionante che ho avuto il privilegio di fare nella mia carriera. Mi sono occupato del Colosseo, di Palazzo Farnese, degli Uffizi a Firenze, delle Gallerie dell’Accademia, ma questa mostra è diversa. Credo che essa sia in grado di costruire una strada nuova per la città, in cui il tema della cultura e dell’arte diventano oggetto propositivo ed elemento di coesione sociale e sviluppo economico”.

 


DATE E ORARI DELLA MOSTRA: 19 maggio 2019 – 6 gennaio 2020 ai Musei Civici di Villa Mirabello. Orari: 10-18 da martedì a domenica. Chiusura il lunedì.

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