Carabiniere eroe si tuffa e gli tiene la testa fuori dall’acqua. Così è stato salvato l’uomo caduto nell’Arnetta

0
Pubblicità

Poteva davvero finire in tragedia la caduta dell’uomo, scivolato ieri sera nell’Arnetta a Cavaria con Premezzo (leggi qui la cronaca di ieri sera). L’uomo, 62 anni, infatti è vivo grazie anche al coraggio dei carabinieri: i militari della Stazione Carabinieri di Cassano Magnago, nella serata di ieri, non hanno esitato a tuffarsi in acqua per evitare che l’uomo, ferito e immobilizzato, affogasse.

L’allarme è scattato quando alcuni cittadini hanno udito delle grida provenire dalle acque del torrente, chiamando subito il 112. La pattuglia dei militari, arrivata sul posto, non ha atteso l’arrivo dei soccorsi perché l’uomo era visibilmente in difficoltà. Uno dei due militari si è quindi gettato in acqua per soccorrerlo, mentre l’altro carabiniere lo sosteneva con una corda presa dall’auto di servizio.

Per oltre quindici minuti, il carabiniere scelto Cristian Testa, effettivo alla Stazione di Cassano Magnago, è rimasto accanto al 62enne nelle acque del torrente, tenendogli la testa fuori dall’acqua ed impedendo che la corrente lo trascinasse via. A dargli man forte la fune sorretta dalla riva dal suo collega.

A estrarli dall’acqua aiutandoli a risalire le sponde del torrente sono poi intervenuti i vigili del fuoco con gli specialisti del nucleo Speleo Alpino Fluviale di Busto Arsizio – Gallarate. Il 62enne è stato quindi trasportato per accertamenti all’ospedale di Gallarate, dove si trova ricoverato per un principio di ipotermia, ma no è in pericolo di vita. Il militare è stato medicato per lievi ferite alle gambe causate dai rami presenti sul fondo dell’Arnetta. Un gesto di altruismo e coraggio che ha permesso di evitare una tragedia.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

7 + 13 =