CALCIO, PLAYOFF PER LA B. Avanti Tigrotti, provateci con la leggerezza di Danielino e dei suoi amici speciali

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Oggi nella gara secca degli spareggi promozione a Carrara la Pro dovrà "tuffarsi" nei playoff con leggerezza come hanno già fatto mister Javorcic e Riccardo Colombo insieme a Danielino (con il gagliardetto) e ai ragazzi speciali di Ability Apnea (foto aurorapropatria1919.com)
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Oggi alle 16.30 allo stadio dei Marmi di Carrara la Pro Patria si gioca la gara secca del primo turno playoff contro i padroni di casa della Carrarese: per qualificarsi e avanzare negli spareggi che mettono in palio la promozione in Serie B i tigrotti devono vincere (in caso di parità passano i toscani per il miglior piazzamento in classifica). Dopo la presenza degli ultrà alla rifinitura, saranno moltissimi i tifosi biancoblù oggi a Carrara per spingere all’impresa la Pro, che non partecipa ai playoff da undici anni. Ecco il commento di Marilena Lualdi.

Leggerezza. L’ingrediente segreto, il mister lo svela così, come se nulla fosse. E sembra la storia di questa stagione incredibile della Pro Patria.

Se dovessimo mettere insieme tutte le ragioni per non crederci, di essere arrivati a playoff, arriveremmo a una lunghezza insopportabile. Come insopportabile ci dovrebbe apparire il tempo che ci separa dalla partita contro la Carrarese.

Invece, ci sentiamo proprio così, come dice Ivan Javorcic.

Leggeri.

Magari tra poco ci rimangeremo tutto, magari quando ci sarà il fischio di inizio, sentiremo tutta l’ansia che ci divora. Ma forse no, forse siamo diventati un po’ più grandi, grazie a quest’anno educativo.

Quelli che dovevano combattere ed essere sbranati – tali erano le aspettative – per cercare di restare nella C appena riconquistata, hanno camminato con testardaggine verso ben altra destinazione. Facendo ciò che si doveva, oltre quello che si poteva. Una stagione straordinaria, come ha detto ieri Sandro Turotti, il direttore sportivo così allergico all’apparire che però alla vigilia del match ha dovuto e voluto parlare davanti ai giornalisti.

La nostra natura più rockettara ci fa venire in mente Lemmy Kilmister, il leader dei Motorhead scomparso quattro anni fa, e questa espressione pazzesca: born to lose, live to win.

Siamo nati per perdere. Bisogna vivere al massimo, come se nulla da perdere si avesse.

Come nel calcio autentico, come in questo calcio che la Pro Patria ha saputo esprimere quest’anno.

Ed è incredibile e scontato allo stesso tempo che l’appuntamento dei playoff (stavamo per scrivere il primo, ma lo cancelliamo subito, non per scaramanzia, bensì in omaggio alla leggerezza, al vivere giorno dopo giorno) sia contro la Carrarese.

Quest’anno c’è una copertina de “Il Tigrottino” che ho particolarmente a cuore. Il titolo, “Brividi di storia”. L’immagine è quella dell’inizio della partita Pro Patria-Carrarese, adombrata dalla neve, mentre sventola la bandiera del Pro Patria Club (che compie 50 anni proprio come il giornale ogni partita distribuito allo stadio Speroni).

Il risultato finale dello scorso gennaio raddrizza la storia: era 3-1.

Non aggiungiamo altro. Quella partita è finita, abbiamo affrontato le altre. E ora quella di oggi.

Non ci sono auspici, speranze. Abbiamo intitolato l’ultimo Tigrottino della stagione “E il Sogno continua” perché è giusto, legittimo, scontato sognare.

Ma l’aspetto più bello del sogno, è svegliarsi con un sorriso sulle labbra. Prima ancora che si sia presa consapevolezza del giorno che ci aspetta.

Ecco, noi sogniamo ancora un po’ e questa domenica ci svegliamo solo per fare la nostra partita.

Avanti tutta, tigrotti. Leggeri.

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