Ancora rifiuti abbandonati, la rabbia del sindaco di Induno: «Puniremo i responsabili»

Il Comune punta sulle foto trappole: in due mesi già undici verbali. Puniti anche i padroni dei cani che non raccolgono le deiezioni canine dei propri animali, sporcando strade e marciapiedi.

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Quella dell’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni genere è una piaga che ormai coinvolge strade e boschi un po’ in tutta la provincia di Varese. Un fenomeno ancora più fastidioso perché a volte basterebbe poco per rispettare l’ambiente. L’ultima segnalazione arriva direttamente dal sindaco di Induno Olona, Marco Cavallin, che denuncia la situazione in località Frascarolo. 

Un tema che il il Comune indunese ha particolarmente a cuore. Da un paio di mesi sono attive infatti le fototrappole. La polizia locale le sta dislocando a rotazione nei punti ritenuti maggiormente a rischio. Altro uso che l’amministrazione sta facendo delle telecamere è di usarle per punire chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane, lasciando strade e marciapiedi in situazioni poco decorose. Un’attività che ha già dato i suoi frutti. Sono stati già undici i verbali eseguiti dagli agenti su questi due fronti. Verbali che presto i responsabili riceveranno. Nonostante questo, però, non mancano gli episodi di abbandono, come l’ultimo che ha indignato il primo cittadino.

«Ho ricevuto la segnalazione di questi abbandoni rifiuti in zona Frascarolo. Non trovo le parole per descrivere l’inciviltà di queste persone – scrive pubblicamente Cavallin – che pensano che i nostri bei boschi siano un luogo dove poter abbandonare i rifiuti. Peraltro, come ben sapete, a Induno c’è un servizio molto efficiente di raccolta rifiuti porta a porta e una piazzola ecologica dove poterli conferire. Non ci sono quindi scusanti: è inciviltà pura e semplice».

«Ovviamente  provvederemo quanto prima a far rimuovere il materiale sversato e cercheremo di scovare il colpevole, studiandone le tracce. Questa lotta all’abbandono si fa con tanta educazione (e le nostre scuole ne sono un bellissimo esempio), ma anche con i controlli, e l’uso della foto-trappola serve appunto a trovare chi non ha cuore il nostro bel paese. Proprio settimana scorsa abbiamo premiato i lavori degli alunni indunesi che hanno partecipato al concorso “Induno, un paese di cui prendersi cura”: la coscienza ecologica delle nuove generazioni sono sicuro che sarà migliore di quella di alcuni adulti di oggi».

 

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