Giornata di fuoco in Valganna, l’incendio domato di nuovo: in fumo 44 ettari di bosco. Ma i controlli continuano

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Sono proseguite per tutta la giornata le operazioni di spegnimento dell’incendio sul monte Mondonico. I quattro mezzi aerei: un Canadair, un Erickson – S 64 della flotta aerea nazionale e i due elicotteri del servizio antincendio regionale, hanno “sganciato” complessivamente 263.000 litri di acqua sui fronti interessati dal rogo. Le squadre di terra hanno operato per bonificare le zone e creare linee tagliafuoco. Intorno alle 17 non risultavano più fronti attivi. Gli specialisti del T.A.S. (Topografia Applicata al Soccorso) hanno comunque continuato le procedure per mattare le aree interessate dall’incendio: sono 44 gli ettari di sottobosco distrutti. Nella notte tra sabato e domenica resterà attivo il centro di coordinamento presso il “Parco Airolo” di Ganna con delle squadre di pronto intervento.

L’area interessata dalle fiamme nella mappa dei vigili del fuoco

L’epilogo arriva dopo un giorno e una notte di fuoco in Valganna, con la montagna che ha continuato a bruciare per ore dopo la ripresa dell’incendio venerdì sera. Nella notte tra venerdì e sabato il fronte si è esteso: in molti residenti hanno seguito l’evoluzione delle fiamme con ansia, segnalando anche la forte presenza di fumo e l’intenso odore di bruciato che avvolge la zona. Intorno a mezzanotte per precauzione sono stati evacuati alcuni cavalli da un maneggio della zona. Le fiamme sabato all’alba hanno raggiunto in alcuni punti le sponde del lago. 

Grazie al super lavoro dei vigili del fuoco e della protezione civile le operazioni di spegnimento hanno permesso di circoscrivere le fiamme:  intorno alle 11.30 di sabato mattina le operazioni di spegnimento erano ancora in corso, ma i fronti  sotto controllo. Sulla zona hanno operato un canadair e un elicottero Erickson della flotta aerea nazionale. Congiuntamente le squadre di terra hanno iniziato la bonifica delle zone interessate dalle fiamme.

Le squadre di vigili del fuoco e protezione civile hanno operato tutta la notte tra venerdì e sabato a protezione dell’abitato di Mondonico. Allo stato attuale risultano attivi due fronti, il più esteso verso Bedero e l’altro sulla sommità del Monte Mondonico. Nelle ore notturne, i fronti delle fiamme sono stati monitorati dagli specialisti del nucleo S.A.P.R. (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) dei vigili del fuoco, che fornivano costantemente le informazioni alle squadre di terra. In questo momento hanno iniziato le attività di spegnimento due elicotteri del servizio antincendio regionale. 

Il fronte delle fiamme questa mattina a Ghirla
L’incendio visto da Bedero (foto di Enrico Scaringi)

L’avvistamento di un nuovo rogo era avvenuto nella serata dì venerdì, dopo una giornata che aveva visto un altro grosso fronte attivo sopra Ghirla spento nel pomeriggio (leggi qui la cronaca dell’incendio di venerdì sempre in Valganna.), ha fatto subito scattare l’allarme. Malgrado il massiccio bombardamento di acqua effettuato dai mezzi aerei per tutta la giornata e l’incessante lavoro delle squadre di terra, un nuovo fronte incendio è stato segnalato intorno alle 19 di venerdì 11 gennaio, su di un crinale in Valganna, nei boschi del Monte Mondonico. Le fiamme sono state notate inizialmente sul versante verso Bedero. I vigili del fuoco e i volontari della protezione civile hanno raggiunto la zona con diverse unità.

Il fronte ripartito ieri sera in Valganna dopo una giornata di fuoco

Con il passare delle ore il fronte si è esteso nuovamente verso il versante di Ghirla, nella zona del Monte Mondonico: il buio non ha permesso interventi con elicotteri e canadair. Gli specialisti dei vigili del fuoco del nucleo S.A.P.R. (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto), mediante droni dotati di termocamera hanno “sorvegliato” il fronte delle fiamme, che ieri sera era di circa 150 metri di lunghezza. I vigili del fuoco congiuntamente ai volontari A.I.B. si sono schierati con diversi automezzi a tutela dell’abitato di Mondonico. Rimane operativo il centro di coordinamento presso il “Parco Airolo”, che coordinerà nella giornata di oggi le operazioni di spegnimento.

Il fronte del rogo di venerdì sera visto dalle termocamere montate sui droni

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