Pubblicità

I carabinieri di Luino, nel corso delle attività finalizzate a contrastare lo spaccio di stupefacenti nei boschi della val Marchirolo, all’alba di questa mattina hanno eseguito nuovamente un massiccio rastrellamento delle aree boschive della zona, da tempo trasformate come altre zone boschive della provincia, in piazze di spaccio. L’attività ha consentito di arrestare tre stranieri, ritenuti responsabili dei delitti di ricettazione, detenzione illecita di sostanza stupefacente e di armi comuni da sparo, consentendo di sequestrare armi, munizioni e stupefacente di vario tipo.

Gli indagati, di nazionalità marocchina ed irregolari sul territorio nazionale, sono stati sorpresi all’interno di un capanno per cacciatori lungo un sentiero di montagna; alla vista dei militari hanno tentato di darsi alla fuga, ma sono stati subito bloccati e tratti in arresto dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Luino e da quelli della Stazione carabinieri di Marchirolo, che agivano in collaborazione con i Carabinieri forestali delle stazioni di Cunardo, Arcisate e Laveno Mombello.

Nel capanno sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 100 grammi di cocaina, 60 grammi di hashish e 30 grammi di eroina. Grazie all’ausilio di un metal detector è stata rinvenuta – occultata sotto la radice di un albero – una carabina Flobert, risultata proveniente da un furto in abitazione commesso nel 2017 a Porto Valtravaglia. Poco distante, nei pressi di un ricovero per cacciatori, i militari dell’Arma hanno ispezionato un altro bivacco, rinvenendo un fucile a canne mozze con il relativo munizionamento.

Al termine delle operazioni, proseguite fino al pomeriggio inoltrato, i tre arrestati sono stati tradotti alla casa circondariale di Varese, mentre, con il personale del comune di Valganna, sono cominciate le operazioni di bonifica e ripristino dei luoghi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

5 × cinque =