Amore, musica e storia. Quell’antico legame tra Luvinate e la Russia

Il sindaco di Luvinate Alessandro Boriani sabato 13 ottobre sarà in missione a San Pietroburgo, dove si svolgerà un evento legato al compositore Mihkail Glinka. Una storia che lega il comune del Campo dei Fiori a un pezzo di storia europea.

0
Pubblicità

Missione in Russia per il sindaco di Luvinate Alessandro Boriani, che sabato 13 ottobre sarà a San Pietroburgo, dove si svolgerà un evento legato al compositore Mihkail Glinka, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura e patrocinato dal Comune luvinatese. Ma qual è il legame tra Glinka, fondatore della musica russa e il piccolo paese del Parco Campo dei Fiori? Nel corso del convegno di respiro internazionale, verrà svelato il nome della signora misteriosa cui l’artista dedicò una delle sue opere e che lui si era limitato a definire solo “la figlia sposata del dottor De Filippi”.

Si tratta di Angela Nina De Filippi, nata e scomparsa a Milano rispettivamente nel 1812 e nel 1882 che sposò nel 1830 in prime nozze, nel capoluogo lombardo, Paolo Vanotti, che fu sindaco di Luvinate dal 1862 al 1863 e che Glinka conobbe nel suo periodo di frequentazione del Varesotto tra il 1830 e il 1833. Nina e Mihkail intrattennero una “forte amicizia”, interrotta dall’intervento del padre di lei; è lo stesso artista russo a parlare del suo rapporto con la signora luvinatese nelle sue “Memorie”. Nina Vanotti non fu solo “amica” del grande musicista russo, ma anche protagonista e precursore del suo tempo; pur abitando in un piccolo paese come Luvinate, Nina ebbe conoscenze dirette anche con Carlo Cattaneo documentate dalle lettere rinvenute presso l’Archivio del Risorgimento di Milano e fu tra le protagoniste del “Comitato delle Signore” che a Genova, nell’estate del 1860, aiutarono Garibaldi.

Boriani parteciperà al convegno (provvedendo a sue spese per il viaggio, il vitto e l’alloggio). “L’obiettivo – spiega il primo cittadino – sarà scoprire novità e dettagli su uno straordinario frammento di storia luvinatese, lombarda e d’Italia, oltre che per avviare conoscenze e rapporti utili con autorità per il lavoro di ricerca e di studio, ancora tutta da approfondire. Siamo di fronte ad una storia che conferma la grande attrattività che il Varesotto ebbe fin dal 1800 in termini turistici, anche da parte dell’elite economica e culturale europea“. Temi su cui si proseguirà a lavorare già nelle prossime settimane.

Tutto il lavoro di ricerca e documentazione è stato realizzato da Svetlana De Marchi Zykova, fondatrice dell’associazione culturale internazionale “Le Stagioni Russe dell’Insubria”, da molti anni impegnata nella ricerca riguardante gli intellettuali, l’aristocrazia, i personaggi di arte e cultura russi in Italia e sul territorio dell’Insubria. Ha lavorato anche con la parrocchia di Luvinate nella ricerca di documento, in collaborazione con il consigliere comunale luvinatese Fabio Brusa; un lavoro di ricerca durato quattro anni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

dieci + uno =