A Busto apre il minimarket della solidarietà: tutti possono dare qualcosa a chi ne ha bisogno

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Ci siamo immersi nello shopping natalizio e ora tutti siamo pazzi per i saldi: o così assicurano le cronache. Ma è veramente così? 

C’è un altro negozio che ci chiama per rifornirci di qualcosa di più prezioso: l’attenzione a chi non può permettersi molto, a volte niente. Un segnale forte, che proprio dopo le festività affiora a Busto Arsizio: quello mandato dal negozio solidale. Sarà inaugurato domenica 13 gennaio alle 11, in via Sondrio 11.

Nella chiesa di Sant’Edoardo il parroco don Emilio Sorte l’ha annunciato: ci sarà anche il prevosto monsignor Severino Pagani. Un via ufficiale dopo tanto lavoro silenzioso.

Ma che cos’è, il negozio solidale? E perché chiama tutti? A ricevere, con dignità, e a dare. La parrocchia l’ha definito una nuova forma di distribuzione di alimenti, che non presta attenzione soltanto ai bisogni, ma anche alla persona.

Cibo appunto, prodotti per l’igiene personale e la casa, che verranno consegnati alle famiglie in difficoltà. Un minimarket, con tanto di gestione informatica e tessere punti in base alle esigenze delle persone. Sono 65 i nuclei finora individuati, per circa 260 uomini, donne e bambini.

D’altro canto, danno una mano grandi società e piccoli negozi. Ma possono farlo veramente tutti. Perché ora servono anche volontari che si occupino della cassa, o dell’assistenza per accogliere le famiglie, o ancora per il magazzino e i rifornimenti. Basta scrivere una mail a negoziosolidale.edo@gmail.com.

O meglio ancora entrare nel negozio (che sarà aperto il martedì, il giovedì e il sabato dalle ore 10 alle 12), confrontarsi, cogliere lo spirito che anima quest’iniziativa.

Ascoltare. Perché è dall’ascolto che è nato tutto ciò. Dall’ascolto che questa esperianza può crescere. 

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