«Dobbiamo richiamare la necessità di mettere a sistema regole che servano per crescere, per definire e non per aumentare la burocrazia, nel settore dell’agroalimentare. È un dovere per noi parlamentari. Bisogna potenziare le politiche di filiera perché il nostro Made in Italy e le produzioni europee in generale competono nel mondo grazie alla qualità delle materie prime e alla sapienza nel trasformarle, dando al prodotto un valore aggiunto distintivo». Lo ha detto la deputata Maria Chiara Gadda, vicecapogruppo di Italia Viva e vicepresidente della Commissione Agricoltura, durante una conferenza stampa alla Camera con l’Inap, l’Istituto nazionale assaggiatori di pane.
«In particolare, il pane artigianale ha una importanza per il nostro paese non solo come cibo, ma anche sul piano simbolico, religioso, storico. Oggi siamo in un momento di difficoltà. Il ricambio generazionale dei panificatori – ha spiegato Gadda - non è così semplice e rischiamo di perdere un patrimonio irripetibile. Metodi standardizzati di valutazione hanno consentito alla filiera del vino e dell’olio di essere riconosciute dai consumatori e di crescere in qualità. Auspico che lo stesso avvenga per il pane artigianale. Molti borghi delle aree interne e del sud sono a rischio spopolamento, e queste tradizioni creano indotto e turismo».