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Economia | 25 marzo 2025, 12:16

Fashion Days, esordio da record: 149 eventi e oltre 650mila visualizzazioni sui social

Entusiasmo tra gli organizzatori per il successo della manifestazione di Federmoda e Confcommercio provincia di Varese. «Subito al lavoro per la seconda edizione». Partecipazione altissima al concorso scuole

Un debutto che va oltre le aspettative: 185 attività aderenti, 149 eventi realizzati in tutta la provincia di Varese, oltre 658.000 visualizzazioni sui social e un entusiasmo crescente, confermato anche dall’alta partecipazione al concorso scuole, che ha coinvolto tre istituti e una giuria di alto profilo.

A tirare le fila di questa prima edizione dei Fashion Days, sono due voci unite da soddisfazione e visione per il futuro: Rudy Collini, presidente di Uniascom Confcommercio provincia di Varese e di Ascom Busto Arsizio e Medio Olona, e Cristina Riganti, presidente provinciale di Federmoda. Insieme a loro i presidenti delle Ascom di Varese (Antonio Besacchi), Gallarate e Malpensa (Renato Chiodi), Saronno (Andrea Busnelli) e Luino (Franco Vitella), a guida delle associazioni territoriali fondamentali per l’ottima riuscita della manifestazione.

Tutti sottolineano l'importanza di un progetto nato per rilanciare il commercio legato al mondo della moda e che ha saputo «generare energia, coinvolgimento e visibilità come pochi altri». Un risultato che li spinge già a guardare alla seconda edizione, con l’obiettivo di «rafforzare la community dei Fashion Days e allargarne ulteriormente la partecipazione». 

Il cuore del progetto: numeri, eventi e partecipazione

A raccontare il successo della manifestazione bastano alcuni numeri: 149 eventi realizzati su 157 previsti, con un flusso stimato di oltre 25.000 persone, tra presenze libere e su invito. Instagram, creato da zero per l’occasione, ha totalizzato oltre 520.000 visualizzazioni dei reel, quasi 12.000 visite al profilo e più di 10.000 interazioni. Facebook non è stato da meno: 197.284 persone raggiunte, 8.388 visite alla pagina, 6.293 condivisioni e 77 post pubblicati.

I numeri non sono solo digitali: sul territorio si è mosso un sistema capillare, con eventi diffusi da Varese a Busto Arsizio, da Gallarate a Saronno e Luino, grazie anche alla collaborazione dei Duc, dei comitati commercianti e delle Ascom territoriali.

Scuole protagoniste: creatività, innovazione e premi di valore

Straordinaria anche la risposta del mondo scolastico, con il concorso riservato agli studenti che ha visto la partecipazione di 42 progetti provenienti da tre istituti: Newton di Varese, Olga Fiorini di Busto Arsizio e Aslam di Samarate. La giuria, presieduta da Cristina Riganti, ha visto tra i membri anche Giulio Felloni (presidente nazionale di Federazione Moda Italia), Massimo Torti (segretario generale), Ottavio Missoni, German Picco e altri esponenti del settore.

I vincitori non si sono portati a casa solo un riconoscimento: i progetti selezionati sono stati realizzati da Luxuritina, sia fisicamente che in 3D grazie alla collaborazione con Futureclo. Per alcuni studenti, il premio si è tradotto anche in stage formativi presso brand di alto livello.

Il convegno: sostenibilità e futuro della moda

Altro momento centrale dei Fashion Days è stato il convegno “La cultura della sostenibilità nella moda”, svoltosi il 14 marzo al Centro Congressi Ville Ponti. A confrontarsi, oltre ai vertici istituzionali, anche nomi eccellenti del fashion system: Ottavio Missoni, Ezio Venditti (Boggi Milano), Tommaso Landi (C.P. Company), moderati da Matteo Inzaghi (Rete55). Presenti anche Giulio Felloni, che ha portato la voce di Federazione Moda Italia anche nella tavola rotonda.

Molto apprezzato l’intervento di Grazia Cerini, CEO di CentroCot, che ha approfondito il ruolo della ricerca e della formazione nel settore tessile-moda.

Obiettivi raggiunti e visione condivisa

Tra gli obiettivi centrali di questa prima edizione: coinvolgere il mondo del commercio moda, stimolare nuove forme di co-marketing, avvicinare gli associati all’uso dei social media come strumenti di visibilità e fidelizzazione del cliente. Missione compiuta, con risultati tangibili, entusiasmo diffuso e un clima di collaborazione trasversale.

«Fashion Days è partito dalla moda, ma ha saputo coinvolgere tante altre categorie che si sono messe in gioco con entusiasmo, contribuendo in modo determinante alla riuscita degli eventi», commenta Cristina Riganti. «Questo era uno degli obiettivi chiave: costruire un progetto che parlasse di moda ma che fosse capace di generare rete, visibilità, collaborazione. Il primo passo è fatto. Ora guardiamo avanti».

Sulla stessa linea il presidente di Uniascom: «Il merito di questo successo è di un’intera comunità commerciale che ha creduto nel progetto, lo ha interpretato e arricchito. La moda è stata il motore, ma il vero valore aggiunto è stato il gioco di squadra tra imprese diverse», dichiara Rudy Collini. «Un ringraziamento particolare va agli Enti Bilaterali della provincia di Varese, alla Camera di Commercio di Varese e a Regione Lombardia, con l’assessore alla Cultura Francesca Caruso, per il sostegno concreto che ha reso possibile tutto questo. Grazie anche alle amministrazioni comunali che hanno dato il loro importantissimo contributo e un grazie ancora più grande alla struttura di Confcommercio, il cui incredibile lavoro ci ha consentito di raggiungere e abbondantemente superare gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Infine grazie anche alla Camera di Commercio di Varese».

Subito al lavoro per la seconda edizione

Ora lo sguardo è già rivolto al futuro. Collini e Riganti confermano che si lavorerà per il consolidamento della community dei Fashion Days e l’ampliamento delle attività, che potrebbero includere anche formazione mirata, nuove piattaforme social come TikTok, e una maggiore valorizzazione delle esperienze dei commercianti più esperti come risorsa per il gruppo. 

«Incontreremo nelle sedi territoriali delle nostre Ascom i commercianti protagonisti della manifestazione e insieme a loro pianificheremo la seconda edizione. La nostra, ormai, è una squadra». 

c. s.

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