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Economia | 24 marzo 2025, 19:24

A Villa Recalcati si studiano antidoti contro le crisi aziendali nel Varesotto

Oggi pomeriggio in Provincia la prima seduta del Coordinamento politico territoriale. Il presidente Magrini: «Proponiamo azioni di prevenzione». Il prefetto Pasquariello: «Importante fare sintesi dei bisogni del territorio». Il presidente della Camera di Commercio Vitiello: «Servono strumenti adeguati»

Affrontare le crisi delle aziende della provincia di Varese e individuare strategie di prevenzione e intervento: questo al centro della prima seduta del Coordinamento politico territoriale per le crisi aziendali della Provincia di Varese che si è svolto oggi a Villa Recalcati. 

«Oggi vogliamo proporre delle azioni di prevenzione - ha dichiarato Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese -Si analizzeranno le criticità con le istituzioni, i sindacati e le università, lavorando insieme per pensare a delle soluzioni. Inoltre abbiamo lanciato per i prossimi dieci anni un tavolo dove andremo a realizzare delle strategie in determinate aree. Coinvolgendo successivamente l'università e le varie testate giornalistiche si potranno creare delle aree di interesse spiegando cosa si sta facendo per il territorio».

«Questa iniziativa è davvero importante perché riesce a fare sintesi dei bisogni del territorio» ha aggiunto Salvatore Pasquariello, prefetto di Varese. «La situazione attuale non è delle migliori, anche se queste crisi sono avvenimenti periodici - ha affermato Mauro Vitiello, presidente di Camera di Commercio Varese - Dobbiamo, quindi, mettere in atto strumenti per fronteggiare al meglio la crisi. Come Camera di Commercio, ammetto di essermi concentrato molto sulle prevenzioni di questi fenomeni, ma mi rendo conto che questo può non essere sufficiente. La richiesta di manodopera c'è e possiamo offrire a questi lavoratori un adeguamento professionale aggiuntivo».

Sulla questione si sono espressi anche i sindacati di Varese, tra cui Cgil e Uil: «Abbiamo sicuramente disponibilità per collocare le persone, ma dobbiamo individuare i punti di forza del territorio perché ne ha molto da offrire» ha dichiarato Stefania Filetti, segretaria generale di Cgil Varese».

«Bisogna capire, inoltre, in quale direzione vanno le aziende - ha proseguito Antonio Massafra, segretario generale di Uil Varese - Da qui al prossimo tavolo prepareremo un documento con le nostre proposte e le nostre posizioni». «Noi registriamo un dato preoccupante - ha detto Marco Tenaglia, presidente di Confapi Varese - Circa un terzo delle aziende ha richiesto gli ammortizzatori sociali. Aggiungo che nel nostro territorio mancano, per i lavoratori, sia la formazione, sia la riqualificazione».

In questa prima seduta, quindi, tra le prime proposte del coordinamento, ci sono quella di creare una rete degli enti accreditati ai servizi al lavoro e alla formazione e di pubblicare un apposito catalogo (in forma anonima) dei profili dei lavoratori per consentire un reinserimento lavorativo più veloce. Si organizzeranno, poi, i Job day, giornate del lavoro e dell'impresa per consentire loro di trovare un altro impiego.

Elisa Petrocelli

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